lunedì 12 marzo 2012

0 Wladyslav Szpilman - Il pianista

Il pianista è un libro commovente. Scritto di getto subito dopo la fine della guerra, è un piccolo gioiello da conservare con cura, perché dentro non c'è solo la storia ma tantissime emozioni.
La vicenda è quella dello stesso autore, un noto pianista polacco di Varsavia. Un uomo che è miracolosamente sopravvissuto allo sterminio nazista e si racconta, e lo fa in modo quasi distaccato, come se si guardasse dall'alto, come se il dolore e l'atrocità gli abbiano regalato quella fermezza che appare, agli occhi dei superficiali, una sorta di insensibilità.

Wladyslav Szpilman lavora alla radio polacca. Suona il pianoforte ed è un pianista affermato e conosciuto. La sua famiglia è ebrea, originaria di Varsavia, e abita una delle zone che poi, durante la guerra, verranno inglobate all'interno del ghetto. Non si tratta quindi dell'esperienza di un internato, ma di un comune abitante di Varsavia ridotto a fame e miseria e incredibilmente riuscito ad evitare la deportazione fino alla fine. 

mercoledì 29 febbraio 2012

1 Georges Simenon - Il gatto

Inutile dire che, nel comprare questo romanzo, io sia stata attirata, oltre dalla garanzia dell'autore, dal titolo. Questo gatto preso come pretesto di una relazione che sembra far acqua da tutte le parti ma che poi risulta salda come non mai, mi ha incuriosita e convinta nello sceglierlo. Un romanzo del 1966, da cui è stato anche tratto il film omonimo di Pierre Granier Deferre nel 1971, che ha visto i protagonisti, Simone Signoret e Jean Gabin, premiati al Festival di Berlino

La storia è quella di Emile e Marguerite, una coppia attempata di coniugi in seconde nozze, molto diversi tra loro. Emile è un ex operaio, vedovo e nostalgico dell'allegra moglie morta troppo giovane, un uomo alla mano, forse un po' rozzo ma di buon cuore, tarchiato, sanguigno e amante dei gatti. Lei invece, magra e rachitica, rigida e pallidissima, era sposata con un musicista molto noto, una donna borghese ed elegante, che vive nel ricordo della rovina della sua famiglia (cui era perfino dedicata una strada della città), caduta in disgrazia per eccesso di buonismo. 

domenica 26 febbraio 2012

4 Chuck Palahniuk - Soffocare

La mia prima lettura di Palahniuk e già me ne sono innamorata. Un autore difficilmente collocabile in un genere, almeno da questo libro, in cui l'introduzione che presenta la trama è soltanto un pretesto per l'approfondimento di argomenti interiori molto profondi. E Palahniuk ci riesce molto bene, devo dire. Mi aspettavo infatti una descrizione più accentuata e forse maggiormente teatrale sulle "commediette da soffocamento", in realtà dentro il libro c'è molto altro, che colpisce e conquista.

Il protagonista è Victor Mancini, che si guadagna da vivere in modo un po' strambo, e arrotonda tramite tragicommedie riuscitissime: in poche parole se ne va al ristorante, finge di soffocare, viene incredibilmente salvato da qualche coscienzioso che, acquisendo un fantomatico senso alla propria vita, gli manda ad ogni anniversario della vicenda, un assegno di di gratitudine. Dopo poco tempo, Victor riceve l'assegno quasi quotidianamente, ma quei soldi gli servono per pagare la retta di una casa di cura in cui è ricoverata la madre morente.

venerdì 17 febbraio 2012

1 Helga Schneider - Stelle di cannella

Stelle di cannella è uno dei tanti libri per ragazzi scritti dalla talentuosa Helga Schneider. Questo piccolo romanzo è ambientato nella Germania pre nazista e descrive i cambiamenti avvenuti durante l'inizio del regime. Protagonista una famiglia come tante, con una particolarità importante: la mamma e la figlia non sono ebree, il papà e il figlio maschio sono ebrei. Sullo sfondo, a dare colore, un gatto, che colorato non lo è per nulla, dato che è nero. Korsakov, il padre di famiglia, è un noto giornalista ebreo che non ha peli sulla lingua. Dice tutto ciò che può dire, a qualunque costo, pur di difendere la sua dignitosa moralità. David, il figlio, fa le elementari e gioca spesso con il suo migliore amico Fritz, il figlio dei vicini di casa. E poi c'è la bella Helene, detta Lene, una giovane ragazza prossima al matrimonio. Il 1933 porta grandi cambiamenti alla società tedesca che, negli anni a seguire, promuoverà una campagna di massa sensibilizzando la gente all'anti semitismo.

giovedì 9 febbraio 2012

5 J.T. Leroy - La fine di Harold

Il mio periodo americano/noir non è ancora finito e, dato che sono sempre alla ricerca di nuovi titoli, ho preso questo libricino attirata dai trafiletti lusinghieri di Tom Waits e del giornale l'Espresso in copertina. Tom Waits afferma: "Leroy è uno scrittore fantastico. In questi anni così poveri e privi di grandi uomini, i suoi libri sono fra i pochi che resteranno nel tempo". L'Espresso invece: Per raccontare come l'affetto per una lumaca possa illuminare un'esistenza, ci vuole proprio una grande penna". L'editore è Fazi, che non mi dispiace.

Il volumetto è in realtà un breve racconto di 89 pagine con testo a fronte. Forse i commenti positivi si riferivano agli altri due libri di Leroy, che pare abbiano avuto molto successo, ma questo... che dire, questo mi ha lasciata perplessa. Soprattutto in seguito alle critiche che avevo letto!

martedì 31 gennaio 2012

2 Loriano Macchiavelli - Sequenze di memoria

Dopo aver letto il primo Antonio Sarti di Loriano Macchiavelli, ho deciso di leggere un romanzo vero e proprio, anzi un giallo vero e proprio, senza un protagonista, diciamo così, seriale. Ho scelto Sequenze di memoria, attirata moltissimo dall'edizione ecologica Ambiente VerdeNero, un bel tascabile di quelli da tenere comodamente in borsa e in carta riciclabile.

Il protagonista della vicenda è Ricotta (si tratta naturalmente di un buffo soprannome), un uomo sui 40 che, dopo oltre vent' anni di assenza, torna nel suo paese natale per partecipare al funerale di un amico. Ricotta se ne è andato da ragazzino, insieme ai genitori, e non era più tornato. Non amava il paese, la sua gente, la povertà di una vita sempre uguale, senza stimoli, senza motivazioni e con un passato da dimenticare. Ma Ricotta aveva degli amici, erano un quartetto inimitabile: lui, Pino, Martino e Gianni. E Gianni, l'allora suo migliore amico, gli è sempre rimasto particolarmente nel cuore. E' per questo che il parroco lo spinge a tornare, per rendere omaggio per l'ultima volta al suo amico defunto.

giovedì 26 gennaio 2012

4 Massimo Carlotto e Marco Videtta - Nordest

Opinioni contrastanti su Anobi per questo bel noir scritto a quattro mani da Massimo Carlotto e Marco Videtta. Qualcuno dice che si capisce fin dall'inizio chi è l'assassino. Qualcuno dice che questo ne preclude la buona riuscita. Se devo essere sincera io credo che sia un ottimo romanzo, maturo, studiato e perfettamente riuscito. Ogni vicenda si incastra per bene, ogni sentimento viene descritto senza nefandezza, il clima sociale viene percepito appieno (anche se forse leggermente osannato), e la trama non è affatto scontata, o almeno, per quel che mi riguarda, non mi è stato così semplice capire chi fosse il colpevole fino alla fine (ma forse ho letto troppi pochi gialli, non lo so). Ma, anche se così fosse, un romanzo è fatto di tante cose e la sua storia non ne è necessariamente il cardine. L'influenza di Marco Videtta è abbastanza palese. Carlotto ha una scrittura più ingenua, artistica se vogliamo. E' uno scrittore che si lascia andare e che predilige "il getto" all'architettura. E' per questo che mi piace molto. Ma qui la scrittura si fa una sola perché il romanzo prende un corpo tutto speciale e diventa così un Signor Romanzo.

sabato 21 gennaio 2012

0 Loriano Macchiavelli - Le piste dell'attentato

Il primo capitolo della serie delle indagini di Antonio Sarti, sergente della polizia ideato da Loriano Macchiavelli, un autore tutto emiliano, piacevolissimo e sicuramente molto noto ai più (meno a me, devo dire). Ho deciso di cominciare questo libro, uscito per la prima volta nel 1975, quindi leggermente datato ma ancora abbastanza attuale, anche se carico di quell'ingenuità che forse, trent'anni fa, caratterizzava un po' l'italiano medio. Loriano Macchiavelli mi è piaciuto! Prima di tutto perché i suoi romanzi sono tutti ambientati a Bologna o nell'Appennino, e per chi ama questi luoghi, leggerne è un vero toccasana. La sua scrittura è lievemente lenta ma dà il tempo di pensare, non stancante e mai banale. Il suo modo di esprimersi è tutto emiliano e rincuora. La sua volontà del "dire e non dire" appare forse offuscata in questo primo, ma si intravede e la dice lunga sull'abilità intellettiva del "personaggio". Insomma, bello!

domenica 8 gennaio 2012

1 Victor Gischler - Notte di sangue a Coyote Crossing

Notte di sangue a Coyote Crossing (il The Deputy italiano) è un altro bel libro di Victor Gischler tradotto da Luca Conti per la casa editrice Meridiano Zero. Sempre piacevole da sfogliare e da toccare, con una copertina invitante che già fa intravedere lo sfondo su cui si svolge la scena: un misto di western e noir al confine tra Stati Uniti e Messico. 
Il protagonista è Toby, un giovane aiuto sceriffo part-time che spera di fare carriera, a cui il capo ha commissionato l'ordine di controllare un cadavere per tutta la notte. Una notte che si fa lunga l'intero romanzo e che, dalla sparizione del cadavere di Luke, porta alla luce tutti i misteriosi tramacci e gli altarini in cui è immerso (o se vogliamo, sommerso) il piccolo paese di Coyote Crossing. Un luogo dimenticato da Dio, dove tutto può succedere, dove l'elettricità funziona un giorno sì e uno no e dove rimanere isolati senza campo per il telefono è all'ordine del giorno.

sabato 7 gennaio 2012

1 Khaled Hosseini - Il cacciatore di aquiloni

Ho preso Il cacciatore di aquiloni in biblioteca (anche se mai lo avrei comprato) più per curiosità che per altro. Su Anobii infatti è stato letto da oltre 25 mila utenti e il libro ha avuto ben 36 ristampe in meno di tre anni. Un romanzo che è anche verità sull'Afghanistan, una terra troppo lontana per essere compresa, di cui i media hanno parlato talmente tanto che ormai ci sembrava di saper tutto, uno Stato considerato e non considerato, bistrattato ma che riesce a sopravvivere tuttora, nonostante le sue piene infelicità.

Khaled Hosseini si fa portavoce della sofferenza di un Afghanistan stanco della sua povertà, facendo conoscere al lettore i vari aspetti di questa terra travagliata. Il protagonista è infatti un ragazzino, Amir, figlio di un ricco esponente afghano, che vive in modo agiato, in una bella villa, amato e rispettato da tutti. La mamma di Amir è morta di parto, il padre Baba è talmente dinamico da badare poco al figlio così diverso da lui, Amir passa tutto il suo tempo tra i libri e la scrittura e in compagnia del suo amico-servo hazara Hassan, un ragazzino della sua età.

venerdì 6 gennaio 2012

4 Giuseppe Culicchia - Ameni inganni

Ameni Inganni di Culicchia è un romanzo moderno che vede come protagonista un uomo "antico". Il belloccio in questione si chiama Alberto, è appassionato di modellini di astronavi da quando era bambino, e  colleziona riviste porno dall'adolescenza. Alberto vive con la madre, non se n'è mai andato. Ha avuto una sola fidanzata storica alle superiori. Non lavora e vive praticamente su Twitter. Un giorno la madre di Alberto muore, lasciandogli la casa e una cospicua eredità. E Alberto si ritrova per la prima volta, a quarant'anni suonati, "solo". I primi problemi a bussare alla sua porta sono quelli pratici: cucinare, lavare, stirare, fare una lavatrice, guadagnare forse dei soldi (ma questo per ora non è un problema). Mentre prima la sua vita si districava tra modelli fantascientifici e piccole analisi razionali di fisica, temi monologati di riviste porno di cui conosce ogni singolo particolare di tutte le modelle del mondo e Twitter, dove una super modella mai vista in vita sua (tale Olga) lo conquista con tutte le sue "avventure" della vita reale.

domenica 1 gennaio 2012

2 Yukio Mishima - Musica

Perché intrufolarsi in un piccolo negozietto di libri usati, di quelli di una volta. Perché vedere un libro dal titolo magico e dall'apparente fascino che la musica evoca in te, perché comprare quel libro per regalarlo a una persona che vive di musica e perché, poi, rendersi conto che di musica non parla affatto e vedere negli occhi di quella persona la delusione...
beh, la delusione stava trascinando anche me. Perché ho preso il libro senza leggerne la trama, speravo che fosse un romanzo sulla musica, speravo che dentro ci fosse altro. Nonostante in questo libro la musica sia intesa come sessualità (ovvero, si tratta dell'analisi di un caso di frigidità poi risolto) e nonostante sia un libro che descrive il percorso analitico di un psicoterapeuta nei confronti di una giovane ragazza anorgasmica (e non direi sia proprio il mio genere), devo dire che mi ha colpita. Letto pensando agli spartiti del pianoforte, la metafora della musica entra talmente dentro che davvero a volte sembra di sentirla suonare. 

Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.