Chuck Palahniuk - Rabbia

Ogni volta che leggo un nuovo libro di Palahniuk mi ritrovo a pensare: quest'uomo è un genio. E' stato così anche per Rabbia che, a differenza di Ninna Nanna, il cui finale mi aveva leggermente delusa, mi è piaciuto tantissimo fino alle ultime pagine, anche se c'è stato un tira e molla progressivo che mi ha messo il dubbio per un po' nel corso della lettura...

Rabbia è scritto in modo particolarissimo. A parlare sono diverse persone sotto forma di testimonianze, non c'è un vero e proprio narratore ma sono tante voci, ognuna delle quali racconta la propria opinione su fatti e accadimenti di questo misterioso personaggio protagonista che, invece, non parla mai, dato che è morto. Ma si sa, quando muore qualcuno, anche chi non lo conosceva comincia a ricordare aneddoti nascosti che credeva di avere dimenticato...



Buster Casey, detto Rant, è morto in un incidente d'auto, ma il suo corpo non è mai stato ritrovato. Parenti, amici, conoscenti, ammiratori, nemici, fidanzate, sconosciuti raccontano il loro incontro con questo ragazzo e poi uomo decisamente anomalo. Buster è sempre stato un ribelle, un ragazzo che è scappato dalla sua città natale per non tornare più perché soffocato dal conformismo e dalla bigotteria della gente. Buster, mentre cerca se stesso, entra nel vortice del party crashing, un "gioco" che diventa rito, sfida e soddisfazione, in cui i players si "combattono" a suon di scontri con le proprie auto. Ma il party crashing è soltanto un pretesto per raccontare ancora una volta la vita di quest'uomo che si intreccia in una profondità diversa e più spirituale, più intensa ed enigmatica, a partire dalla sua passione per i morsi di animali, che si auto infligge per presunto sadismo. Sì perché Buster in realtà non è un uomo qualunque: lui non solo ha la rabbia, ma la contagia pure... fino a cambiare davvero le cose nella vita della gente e perfino la storia.

Un romanzo eccezionale, con una trama avvincente e perfettamente intrecciata e, per quanto all'apparenza possa sembrare ostico ricordare le varie storie, Palahniuk le presenta con una facilità di comprensione che non lascia dubbi finali. Buster Casey, l'uomo con la rabbia, fa innamorare di se stesso, per il suo carattere, la sua indole, la sua imprevedibilità e il suo buon cuore. E naturalmente fa innamorare le donne, per la sua grande capacità di indovinare cosa possano aver mangiato a colazione, a pranzo o a cena..., di qualunque epoca e generazione.

Alla fine della lettura, forse, la penserete come me: ma come cavolo gli vengono a Palahniuk certe idee!

"qui intorno la campagna è così piatta che riesci a vedere ovunque"
"ognuno uccide ciò che ama"
"il futuro che avrai domani non sarà lo stesso che avevi ieri"
"un morto famoso non può girare per strada senza incontrare un milione di migliori amici che nella vita vera non ha mai conosciuto"
"la gente ti rende famoso parlando male di te finché sei vivo, oppure cantando le tue lodi quando non lo sei più"
"la storia si divide in mostri e vittime, o testimoni"
"tu sei un essere umano diverso per qualunque persona incontri"
"ce l'abbiamo tutti, un momento del genere. Quello in cui per la prima volta i tuoi genitori ti hanno visto come qualcuno che crescendo non diventerà uguale a loro"
"io penso che uno quando nasce no ama nessuno. L'amore è una cosa che si impara. E' un talento che puoi sviluppare o non sviluppare. Un po' come un muscolo. E se non impari ad amare la tua famiglia, allora non sarai mai capace di amare davvero. Nessuno"
"se c'è un mezzo di guadagno, puoi convincere un sacco di persone a raccontare la stessa bugia. E quando tutti cominciano a raccontare la stessa bugia, allora non è più una bugia. Non più"
"nella vita tutto è carne o soldi, come se le due cose non potessero esistere contemporaneamente. Sarebbe come essere vivi e morti allo stesso tempo. Non si può. Bisogna scegliere"
"non tutti siamo ossessionati dal baseball o dalla pesca, però tutti siamo ossessionati da noi stessi. Siamo il nostro hobby preferito. Esperti di noi stessi"
"i serpenti a sonagli sono il mio vaccino contro la noia"
"ogni volta che infilava le mani nel buio e non moriva, Rant aveva un po' meno paura. Rant si vaccinava contro la paura. Qualunque fosse stato il suo futuro, un lavoro di merda, o il matrimonio, o il servizio militare, sarebbe stato sempre meglio di un coyote che ti mastica un piede"
"una cosa che i ricchi sanno e la maggior parte delle persone ignora, è che i ponti non si tagliano. Sarebbe uno spreco. Piuttosto, si vendono"
"concordare su una cosa è il primo passo per trasformare una bugia in realtà"
"Piccola Becky è semplicemente abbastanza decerebrata da piacere al grande pubblico. La chimica del suo cervello ti fa percepire in modo dolce e delicato esperienze di picco come una partita di baseball tra bambini. Una gita in carrozza. Il giorno di San Valentino. Una merdosissima mattina di Natale"
"potresti tranquillamente startene seduto a casa, ma incanalarsi una festa non vuol dire stare in compagnia. Puoi anche incanalarti una festa intera, ma alla fine hai comunque passato la serata da solo"
"quelle unghie sono così perfette che mi commuoverei, se solo non fossero una cosa tanto stupida"
"se la tua auto sbanda nella corsia opposta e muori ascoltando gli Archies che cantano Sugar Sugar è solo colpa della tua pigrizia"
"fa parte della mia strategia. Più i miei mi disprezzano, meno soffriranno perché me ne sono andato"
"per caso Echo, con tutto il suo cuore e dal profondo dell'anima, odia qualcuno? - Io gli chiedo: non è che per caso voleva dire ama? - E Rant si stringe nelle spalle e dice: Non è lo stesso?"
"morire non è il modo peggiore per essere morti"

3 commenti:

Purples Sand ha detto...

"ognuno uccide ciò che ama"
bellissima quanto tragica...

Ivo Gazzarrini ha detto...

Interessante. Prima o poi dovrò leggere qualcosa di Palahniuk!

Davide C ha detto...

Ivo prima o poi dovrai leggerli tutti fidati! :-D

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Nota

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