Fabio Volo - Un posto nel mondo

Avevo letto qualche tempo fa un piccolo racconto di Fabio Volo che non mi aveva entusiasmata, però mi aveva cmq incuriosita. Così quando ho visto tra i libri di Fabio Volo in vendita questo pocket l'ho preso. Non mi ha di certo colpita, anzi. Il libro racconta la storia di un "giovane" 30 enne, un uomo comune dei giorni nostri insomma, che lavora, esce con gli amici, non pensa al futuro, vive alla giornata..insomma, un 30 enne immaturo. Il suo compagno di avventure è Federico, un coetaneo che un giorno deciderà all'improvviso di cambiare la sua vita, perchè quella di allora non gli bastava più. Quando Federico parte, Michele, il protagonista di questo libro, si ritrova solo. Fabio Volo spazia tra problemi famigliari, sociali, lavorativi, concezione delle donne e dei rapporti di coppia, visione ristretta della realtà, mancanze. Il tutto in modo semplice e che può anche rivelare un lato positivo..la scoperta che la vita và oltre l'apparenza, che basta essere se stessi, non importa cosa dicono gli altri, che un rapporto d'amore può esserci nonostante non sia frutto di consuetudine sociale, che si può avere un figlio anche senza viverci insieme..ma la cosa importante è ritrovare se stessi. Ma come? Michele ritrova se stesso percorrendo la via della vita del suo amico Federico, che un giorno muore. La morte dell'amico, punto di riferimento costante per la sua vita fin da bambino, porterà uno sconvolgimento tale in Michele che lo aiuterà a cambiare, a migliorare, a scoprire se stesso, per poter essere poi felice.
Apprezzo il tentativo, ma purtroppo ho trovato il libro piuttosto scarso. Nessuna tecnica stilistica particolare, semplicità d'effetto banale..la scoperta di se stessi che avviene ad un'età così matura la trovo, anche se perfettamente realistica, al di fuori dalla mia personale concezione d'esistenza. Non credo che leggerò più nessun libro di Fabio, per quanto non lo consideri uno scrittore mediocre. Ma non è stato un libro che mi ha arricchita, in nessun modo.
"chi non cambia mai fatica a credere che qualcuno possa farlo"