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1Q84 libro 1 e 2 di Haruki Murakami

1Q84 Murakami libro 1 e 2
1Q84 è un libro magnifico. A dispetto del numero di pagine (anche se dobbiamo ricordare che si tratta di due libri), il romanzo si legge piacevolmente e senza intoppi, anzi cattura e la scrittura dell'autore è talmente piena che la sensazione è quella di entrare davvero dentro la storia ed esserne protagonisti.
Murakami sceglie di raccontare la vicenda di due personaggi, un uomo e una donna, a capitoli scanditi. Inizia con la storia di lei: Aomame, seduta in un taxi che ascolta rapita la Sinfonietta di Janacek. Quel taxi, guidato da un uomo misterioso, la porterà verso un luogo sconosciuto, attirandola in un mondo parallelo in cui, forse, incontrerà Tengo, cui è legata dall'infanzia e di cui ha perso le tracce. Aomame è una donna esile e piacente, nascosta dietro una professione di copertura (insegnante di ginnastica), è in realtà una spietata killer su commissione. Tengo, insegnante e aspirante scrittore, vive da solo nella sua casa di Tokyo, con le sue abitudini, la sua cucina e le sue passeggiate. Il ricordo di Aomame, quella bella bambina che alle scuole elementari gli aveva preso la mano, è sempre vivo. Tengo e Aomame sono legati da quel filo e sperano, un giorno, che il destino li possa far ritrovare perché è così che deve andare. Loro non devono cercarsi, devono ritrovarsi...

Yukio Mishima - Musica

Perché intrufolarsi in un piccolo negozietto di libri usati, di quelli di una volta. Perché vedere un libro dal titolo magico e dall'apparente fascino che la musica evoca in te, perché comprare quel libro per regalarlo a una persona che vive di musica e perché, poi, rendersi conto che di musica non parla affatto e vedere negli occhi di quella persona la delusione...
beh, la delusione stava trascinando anche me. Perché ho preso il libro senza leggerne la trama, speravo che fosse un romanzo sulla musica, speravo che dentro ci fosse altro. Nonostante in questo libro la musica sia intesa come sessualità (ovvero, si tratta dell'analisi di un caso di frigidità poi risolto) e nonostante sia un libro che descrive il percorso analitico di un psicoterapeuta nei confronti di una giovane ragazza anorgasmica (e non direi sia proprio il mio genere), devo dire che mi ha colpita. Letto pensando agli spartiti del pianoforte, la metafora della musica entra talmente dentro che davvero a volte sembra di sentirla suonare. 

Natsume Soseki - Io sono un gatto

Un libro che mi portavo avanti da qualche mese, perché importante, impegnativo, ricco. Da assaporare pian piano. Un libro in cui a parlare è un gatto, dal pelo grigio e giallo. Un gatto intelligente, senza peli sulla lingua, cinico, sfacciato, a tratti maleducato, presuntuoso, filosofo e scettico. Un gatto di due anni che dimostra un cervello di gran lunga superiore a quello degli uomini, compagni da amare e disprezzare.

Soseki si fa abilmente portavoce del primo grande romanzo giapponese scritto all'occidentale, dove, tramite un protagonista inconsueto, dice la sua riguardo i principali cambiamenti che la società moderna occidentale ha portato al Giappone dei primi anni del '900. Un'epoca che sembrava di ferro, ma che non poteva non essere soggetta ai cambiamenti della civiltà moderna.
Tramite situazioni ripetitive, a volte curiose e poco umane, Soseki ci porta alla scoperta di un lato del Giappone per la maggior parte di noi ancora inesplorato, ma tutto ancora da sondare.


Ami Sakurai - Un mondo innocente

Ho comprato questo libro tempo fa, al volo, a un prezzo scontatissimo e sono stata molto contenta di averlo fatto. Nonostante le molte opinioni negative su anobi, il libro mi è piaciuto parecchio, lo trovo più profondo di quello che possa sembrare all'apparenza e l'autrice, una giornalista giapponese che non ha peli sulla lingua, è davvero dotata. La storia è abbastanza discutibile: una ragazza minorenne, Ami (lo stesso nome dell'autrice, dunque), nata "sbagliata", sofferente, infelice, che non trova e non può trovare la sua strada (e da notare, non è affatto in crisi adolescenziale), si innamora di suo fratello, un ragazzo con un grave handicap mentale.

Gridare Amore dal centro del Mondo - Kyoichi Katayama


Ho comprato questo libro veramente incuriosita, per quanto ne hanno parlato..e anche perchè mi piaceva la copertina (lo ammetto, lo faccio spesso, mi lascio trascinare dai disegni!).
Una storia d'amore finita male, non il mio genere, troppo poetica, troppo forse patetica.
Due ragazzini che si innamorano, si scelgono, lei si ammala, poi muore, lui la ricorderà sempre ed andrà nella terra dove lei ha sempre desiderato di andare, l'Australia, a spargere le sue ceneri.

Riflessioni semplici, molto incentrate e adolescenziali, scritte anche in modo scorrevole e piacevole..ma la storia è troppo lacrimevole, troppo poco stilistica, a mio avviso povera.
Una lettura dunque piacevole e non impegnativa, il classico libricino da spiaggia..che può lasciare spunto per riflessioni profonde sì, ma che non è, purtroppo, nonostante la grande pubblicità, esso stesso una riflessione profonda.

"quando la conversazione langue si percepisce il peso del silenzio"
"comprendere non significa utilizzare"
"giorni d'estate, notti d'inverno, dopo 100 anni, sarò da te"
"non c'è nulla di più utile che amare le persone"
"chissà cosa rende più felici: vivere con la persona che si ama o continuare ad amarla vivendo con un'altra"
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Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.