Marcela Serrano - I quaderni del pianto

Lo so, i titoli dei libri della Serrano sono tutti un po' tragici, o almeno lo sembrano a prima vista. Lei è una scrittrice cilena, profondissima, descrive i drammi delle donne, i loro cuori spezzati, ma ne trasmette anche una forza umana sorprendente, una capacità di lottare che a volte soltanto le femmine hanno, e le sue protagoniste in modo particolare, ancor vittime di una mentalità che si lascia condizionare da falsi pregiudizi, che forse noi, nel nostro vivere moderno, abbiamo dimenticato o mai conosciuto.



Titolo azzeccatissimo dunque per questo libro, che racconta di una donna forte, che perde la sua bambina e che riesce a ritrovarla soltanto grazie alla sua determinazione.
La storia della llrona, chiamata così per una leggenda, quella di una donna che aveva ammazzato i suoi figli gettandoli in un fiume, e che piange in pena la loro morte, senza pace. Lacrime e singhiozzi infiniti nelle notti di tempesta. 
In paese la chiamano così, lei che ha partorito una bellissima bambina sana, che è morta a quattro giorni dalla nascita, misteriosamente, per una febbre improvvisa. Ma del corpo niente, non c'è traccia, è stato cremato, nessuno si è preoccupato di avvisare i genitori, di chiedere il permesso, di lasciare la madre davanti al suo corpicino nudo e senza vita per l'ultima volta.
Ma la llrona non ci crede, sua figlia è viva. E quanto possano essere vere queste parole lo sanno soltanto le madri! Non ascolta il marito, l'ingenuotto paesano che crede a tutto incondizionatamente. La credono pazza ma lei sa di non esserlo. La credono ingenua, ma non lo è. Ma la schiavitù della povertà (essere poveri vuol dire tante cose oltre a non avere soldi) è presente dentro e fuori di lei, e non può che subirla.

Tutte le mattine prepara biscotti e si piazza fuori dall'ospedale in cerca di nuove "amicizie". Le trova, conosce una donna avvocato emancipata che vive sola, conosce altre mamme con lo stesso "problema", riesce a trovare informazioni su altre morti sospette e insieme, tutte insieme, fondano un'associazione in loro difesa. Diventa una donna famosa, la llrona, guardata con occhi impauriti e diffidenti dalle donne del suo paese e dal suo stesso marito. Di nuovo sola e abbandonata, pensa al suo Principe, un uomo incontrato nel passato, ma sempre presente dentro il suo cuore. Un uomo che la lascia per motivi più grandi di loro, ma che continua ad amarla in silenzio, senza mostrarsi, senza spiegazioni.

Un giorno la llrona incontra sua figlia. Ha quattro anni. E' uguale a lei. La vede, la riconosce, la prende in braccio, se la porta via. Un incontro raccontato con parole commoventi, che lasciano il cuore candido. Ma la bambina è figlia di una famiglia potente, l'attimo di abbraccio dura troppo poco, le viene strappata e l'opsedale psichiatrico diventa la sua nuova casa.
Qui, dove tutto è deprimente, dove bisogna farsi forza per non impazzire, dove le donne hanno perduto il loro cervello e la loro umanità, la llrona lotta per sopravvivere, finché non sentirà alla tv la notizia del rapimento della sua bambina... E' il suo Principe, il suo amato che è tornato, tornato per lei, per riportarla alla vita. L'amore prorompe, nonostante il tempo passato, nonostante le rughe, nonostante la vita insieme che non è più. La llrona troverà la forza che le mancava per affrontare l'ultimo passo decisivo: scappare dall'ospedale e riprendersi definitivamente la sua bambina.

Un libro che lascia senza parole per come è scritto, poetico, sognante ma tremendamente reale.
La passione, l'amore, la lotta, la dolcezza delle donne raccontata ancora una volta.

"smettila di cercare, donna, è il Destino!"
"le cose sono così come sono, non serve a niente infiocchettarle"
"non vorrei abbandonarti, ma non vorrei neanche abbandonare me stessa"
"erano più allegri di noi. Come se la loro vita fosse più breve della nostra"
"mezza gola grida  anche a metà"
"le ceneri non possono indossare vestiti, le ceneri non hanno freddo"
"costruire la vita è più difficile che morire"
"un atto è tanto più potente quanto necessario"
"era bello sentire la sensazione di morire per otto ore"
"i veri sentimenti non hanno bisogno di tante scene, né di scosse"
"aveva bisogno del silenzio come altri dell'alcol"
"ma gli uomini, ah, gli uomini: stormi di uccelli tutti uguali"
"chi ha perduto un figlio non vale più niente. E' morto due volte"
"se uno infrange il primo comandamento, non gli costa niente infrangerli tutti"
"a forza di accontentarti dell'ordine diventerai pietra"
"se si scrive poco, la calligrafia non matura mai e rimane infantile"

5 commenti:

claudia garage ha detto...

della Serrano ho letto l'Albergo delle Donne Tristi... molto bello e un po' tragico, sì! ;-)

love and books ha detto...

Quello l'ho letto anche io ma sinceramente credo sia proprio il peggiore!!!!

piepalmi ha detto...

complimenti per il blog, e non fa nulla, se come dici, non ci sono molte visite.

E' molto importante quello che si scrive e si trasmette. Dato che offri delle recensioni su narrativa moderna (e non e' un settore che conosco) ti ringrazio per potermi dare la possibilita' di conoscere questi autori, attraverso il tuo sguardo.
In bocca al lupo. piepalmi

piepalmi ha detto...

Caro/a blogger
non importano il numero delle visite che si ha quotidianamente o temporaneamente sul proprio blog... il tuo lavoro e' molto bello perche' offri a chiunque sia interessato o incuriosito la possibilita' di conoscere, attraverso i tuoi occhi, autori di narrativa contemporanea.
Buon lavoro. piepalmi

Anonimo ha detto...

I think this is one of the most important information for me. And i am glad reading your article. But should remark on few general things, The website style is perfect, the articles is really nice

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Nota

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