Helga Schneider - Stelle di cannella

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Stelle di cannella è uno dei tanti libri per ragazzi scritti dalla talentuosa Helga Schneider. Questo piccolo romanzo è ambientato nella Germania pre nazista e descrive i cambiamenti avvenuti durante l'inizio del regime. Protagonista una famiglia come tante, con una particolarità importante: la mamma e la figlia non sono ebree, il papà e il figlio maschio sono ebrei. Sullo sfondo, a dare colore, un gatto, che colorato non lo è per nulla, dato che è nero. Korsakov, il padre di famiglia, è un noto giornalista ebreo che non ha peli sulla lingua. Dice tutto ciò che può dire, a qualunque costo, pur di difendere la sua dignitosa moralità. David, il figlio, fa le elementari e gioca spesso con il suo migliore amico Fritz, il figlio dei vicini di casa. E poi c'è la bella Helene, detta Lene, una giovane ragazza prossima al matrimonio. Il 1933 porta grandi cambiamenti alla società tedesca che, negli anni a seguire, promuoverà una campagna di massa sensibilizzando la gente all'anti semitismo.

L'autrice è molto abile e, con una scrittura semplice e chiara, riesce a far entrare dentro l'atmosfera, i personaggi si toccano quasi e le emozioni sono descritte con il progredire essenziale di una vicenda che andrà verso una sola direzione. Con l'istruzione dei Balilla, l'amico di David si trasforma completamente, fino a diventare insopportabilmente molesto e violento. David entra progressivamente nel circolo del disadattamento che poi sfocerà in una forte depressione. Korsakov perderà il lavoro, mentre Lene, fidanzata con un borghese del partito, si staccherà progressivamente dalla famiglia, dovendo fare una scelta di vita importante. Nel mentre, piccoli eventi si mescolano a tristezze, ma sono eventi importanti, che si incastrano bene nel puzzle finale, perché, anche se l'autrice decide di non romanzare la fine del libro, diciamo che la stessa non lascia poi grosse sorprese immaginative.
La cosa sbalorditiva, oltre a Fritz che pare abbia avuto il lavaggio del cervello, è la categorizzazione sociale degli animali (in questo caso due gatti, una gattina bianca, Muschi, e un gatto nero, Kosk). Naturalmente la gattina bianca dal "pelo più bianco del latte e dagli occhi più azzurri del cielo più azzurro che si possa immaginare" era di razza pura, mentre il gatto nero, "nero come il carbone" non era ariano. Da qui, nonostante l'amore e l'affetto tra i due animali, nasce un odio profondo, che aggiungerà tristezza al tutto, perché non si può, non si può davvero prendersela con degli animali indifesi.

Un libro di una scrittura semplice e diretta, di impatto forte ma tenero, adatto ai ragazzi ma da leggere anche da adulti. La guerra non è ancora iniziata eppure tutto sta cambiando, a cominciare dai cartelli appesi fuori dai negozi, con su scritto: "ingresso vietato agli Ebrei"... una famiglia portata all'esasperazione e frammentata in ogni sua parte ma non nel suo cuore... una tragedia che abbraccia tutti coloro che sono stati travolti dall'autocrazia.

"la felicità certe volte assorda"

2 commenti:

un garage pieno di libri ha detto...

ne ho sentito parlare, ma questo per me non è il momento adatto a questo genere di libri... io mi tengo dexter e te i bimbini pre-nazisti! :-D gnè gnè

mauro iorio ha detto...

bel libro, lo compro per jacopo

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Nota

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