Giuseppe Culicchia - Ameni inganni

Ameni Inganni di Culicchia è un romanzo moderno che vede come protagonista un uomo "antico". Il belloccio in questione si chiama Alberto, è appassionato di modellini di astronavi da quando era bambino, e  colleziona riviste porno dall'adolescenza. Alberto vive con la madre, non se n'è mai andato. Ha avuto una sola fidanzata storica alle superiori. Non lavora e vive praticamente su Twitter. Un giorno la madre di Alberto muore, lasciandogli la casa e una cospicua eredità. E Alberto si ritrova per la prima volta, a quarant'anni suonati, "solo". I primi problemi a bussare alla sua porta sono quelli pratici: cucinare, lavare, stirare, fare una lavatrice, guadagnare forse dei soldi (ma questo per ora non è un problema). Mentre prima la sua vita si districava tra modelli fantascientifici e piccole analisi razionali di fisica, temi monologati di riviste porno di cui conosce ogni singolo particolare di tutte le modelle del mondo e Twitter, dove una super modella mai vista in vita sua (tale Olga) lo conquista con tutte le sue "avventure" della vita reale.



Un giorno Alberto decide che, ora che è "grande", è il caso di cominciare a vivere nella vita reale e magari di conoscere anche qualche ragazza. Mica può vivere sempre solo, alla sua età, o cucinarsi i 4 salti in padella tutti i giorni. E poi sua madre gli ha lasciato 250.000 euro più la casa, una parte la può affittare e quando saranno finiti i soldi, beh... si vedrà!
Alberto decide di telefonare a delle agenzie per far finta di comprare una casa. I suoi appuntamenti sono soltanto con donne (appena risponde un uomo al telefono, lui riattacca), finché un bel giorno incontra nuovamente quella che era stata la sua fidanzata a scuola: Letizia. Scoprendosi nuovamente innamorato di Letizia, Alberto finge di farsi piacere ogni cosa per amor suo, mentre lei, una stagionata quarantenne, non ne vuole proprio sapere di uomini, tanto meno di un ex rompi palle come lui. L'attaccamento a Letizia diventa patologico: Alberto comincia a sognare una realtà non sua, inventata nella sua mente, fino a creare non pochi problemi alla ragazza, che finisce per denunciarlo. Alberto ha sognato: una casa, il matrimonio, un figlio già presente nella pancia della ragazza, una vita in famiglia come tutti... e ha sognato talmente tanto che i suoi sogni non possono che diventare realtà. Magari, ora che con Letizia non è più possibile, con Olga?

Un Culicchia diverso da come lo ricordavo, interessante e intelligente, forse leggermente ripetitivo (le istruzioni dei 4 salti in padella ripetute parecchie volte, ormai le so a memoria anche io che non li mangio...), che descrive comunque la realtà per quello che è adesso (con riferimenti a Twitter, Facebook e a molti aspetti di vuotezza quotidiana) e la solitudine di un uomo come tanti (davvero come tanti) e come ormai ce ne sono tanti. Un uomo solo che, per non impazzire, si inventa una nuova realtà immaginaria facendola diventare reale a tutti i costi, senza rendersi conto più di cosa è, cosa è diventato, cosa potrà diventare...

Una bellissima idea che, a mio avviso, poteva essere sviluppata meglio, perché il libro, alla fine, lascia un che di amaro in bocca, come se tutto, ma proprio tutto e non solo la trama, debba restare sempre e comunque un qualcosa privo di spessore.

4 commenti:

La Leggivendola ha detto...

E' da un po' che non leggo qualcosa di Culicchia, credo che ricomincerò con gioia da questo. Anche se, onestamente, davvero i 4 salti in padella hanno delle istruzioni? xD

loveandbooks ha detto...

Haha! Ti assicuro che le hanno. Degli uomini che vivono soli d'altronde non c'è mai da stupirsi. Per me le hanno scritte apposta per loro!

Stia ha detto...

non oso commentare i vostri commenti... firmato uno che vive solo e che non ha mai cucinato i 4 salti.

loveandbooks ha detto...

Hahahhahaha! Perdona queste donne affrante dai luoghi comuni! La cosa ti fa onore! La maggioranza degli uomini che conosco che vivono soli però hanno delle serie difficoltà in cucina... :)

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Nota

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