Joe R. Lansdale - Freddo nell'anima


Il secondo libro di Joe Lansdale che leggo, più recente di Atto d'amore e decisamente diverso.
Una scrittura cruda che mi piace, a volte scurrile, senza mezzi termini, sfacciata, diretta. Qui, a differenza dell'altro romanzo, si nota la vena surreale dell'autore, compaiono individui strani, quasi da cartone animato, accanto a vicende impossibili. Nonostante ciò non mi sento di definire il libro fantascientifico, forse c'è un piccolo accenno, ma la lettura resta molto ancorata alla realtà e sembra che certe cose possano esistere davvero.



Il protagonista è Bill, definito dall'autore "un cattivo ragazzo", anche se di cattivo poi, per una cosa o per l'altra, poco ha. Bill vive solo, anzi, diciamo con sua madre, che però è morta. Dato che lui non lavora, la tiene in casa sul letto per poter riscuotere gli assegni della sua pensione. Bill, la madre e la casa sono impregnati di un olezzo indescrivibile. Un giorno Bill, frustrato dalla sua vita monotona, decide di fare una piccola rapina, così, tanto per passare il tempo. Invita a partecipare due suoi amici, e il colpo verrà fatto a una piccola bancarella di fuochi d'artificio, proprio vicina a casa sua. I tre amici sembrano quasi giullari alle prese con pistole giocattolo (che però giocattoli non sono) e maschere di carnevale, e qui comincia a intravedersi la vena surreale di Lansdale. La rapina andrà a buon fine ma ci scapperà il morto, quasi per caso. Ma non sarà Bill il colpevole, che resterà sempre spettatore anche in seguito, quando i morti diventeranno due, poi tre e poi quattro. Per scampare a un improbabile sceriffo che gli spara addosso, Bill si nasconderà in una palude piena di zanzare, fino a rimanere completamente butterato in viso e quindi irriconoscibile anche a se stesso. Si sveglierà in compagnia di una carovana di freaks che si guadagnano da vivere in un luna park mobile. Gemelli siamesi, nani dalla testa a punta o a cocomero, acrocefali, microcefali, la donna barbuta, l'uomo cane, il giostraio con una piccola manina viva attaccata sul petto e così via. Bill verrà scambiato, dato il suo viso, per uno di loro, ma guarirà progressivamente e le cose cambieranno per lui. Inizialmente viene incluso nello staff, ma poi rimane letteralmente incantato dalla moglie del giostraio Frost, Gidget, una biondina dal fisico spaziale, apparentemente normale e una vera e propria bomba sexy. Gidget e Bill sono gli unici a non avere deformità e si incontreranno diventando amanti. Cosa succederà? Lansdale racconta una trama geniale, ma anche amara, tramite personaggi grotteschi ma anche disperati, che fanno risaltare l'aspetto malvagio delle persone, che sembra celato in esseri diversi da noi, ma che alla fine esplode in coloro che sembrano essere più "normali".

Un libro che mi è piaciuto sicuramente più dell'altro. L'autore è brillante, ha delle idee lodevoli ma è comunque un libro americano, scritto da un americano dei nostri tempi. L'ho apprezzato ma non riesco ancora ad amarlo. Forse mi ci vuole più tempo!

1 commenti:

Clau nel garage ha detto...

questo non l'ho letto ma dalla tua recensione mi ispira molto! magari con La Notte del Drive In ti innamori definitivamente di Lansdale... o forse con qualche avventura di Hap e Leonard!

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Nota

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