Visualizzazione post con etichetta scandinavi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scandinavi. Mostra tutti i post

Jostein Gaarder - Il castello delle rane


Un altro piacevole libro per ragazzi di Gaarder. Sicuramente non il migliore, ma può essere letto dai 10 anni in sù (anche meno per quanto mi riguarda). I temi sono sempre gli stessi: i misteri della vita e della morte, la verità, la bellezza, la diversità interiore ed esteriore, il bene ed il male.
La storia è quella di un bambino che si perde nel giardino di casa, incontra uno gnomo che lo porta nel suo mondo fatato, dove incappano in rane, girini, salamandre, e ci sono perfino un castello, un re, una regina e una principessa. Un mondo fatato dunque ma non troppo. Gaarder ci riporta sempre alla realtà, perché il sogno del bambino è completamente intriso di persone che hanno fatto parte e fanno parte della sua vita. Ad esempio la principessa Aurora assomiglia moltissimo a Camilla, sua cugina, e il re, così buono, gli ricorda suo nonno. Guarda caso la storia è proprio quella di questo re a cui rubano il cuore, proprio come hanno fatto a suo nonno, che è morto perché un cuore non ce l'aveva più. Ma il re è vivo!
Il protagonista bambino si immerge in una storia che è la sua fantasia, accompagnato da uno gnomo che lo aiuta a capire che non sempre la fantasia è sogno e che a volte, se non spesso, diventa realtà.
Un libro semplice ed efficacissimo, ideale per iniziare i bambini alla filosofia e alle grandi domande della vita, ma anche ai loro temi più cari. Non il libro più bello dell'autore ma sicuramente valido.





Il castello delle rane


Il castello delle rane
Gaarder Jostein
Salani, 2004
€9,50

Jostein Gaarder - Vita brevis


La storia d'amore tra Floria Emilia e Sant'Agostino, avvenuta prima della sua conversione, immaginata e concretizzata (seppur a modo suo) da Gaarder. Una relazione travagliata e difficile, amorevolissima, un sogno. Interrotta dai dogmi della chiesa e da Agostino. Floria canta, d'amore e di dolore, invade ogni riga di questo libro gridando il suo inno alla libertà e lo fa con dolore, disperazione, passione, tenerezza. Una passione che ha portato anche alla nascita di un figlio, che ora Agostino vuole e non vuole. Ma Floria non accetta la rinuncia, non può sottostare a leggi umane, ma può vivere soltanto in un'esplosione di Amore. Ed è proprio un vero dibattito quello che intavola Gaarder, il concetto d'amore, che non può essere universale, che è sempre soggettivo, ma che coinvolge persone che amiamo e il nostro cuore. Non solo amore, ma anche Dio e la natura umana in primo piano nelle riflessioni di un uomo razionalissimo e una donna che, seppur vuole lasciare Agostino libero, non può accettare la fine imbastita del loro amore con rassegnazione. 
Che dire, l'idea è vincente, i sentimenti sono descritti splendidamente, Gaarder riesce a parlare con il cuore di un uomo e di una donna, in chiave sempre filosofica, aprendo mente e animo a riflessioni valevoli ed impeccabili. Uno dei suoi libri più belli.

"a colui che desidera molto, manca molto"
"è piacevole, di quando in quando, lasciarsi andare" Orazio
"credere è realizzare: la dedizione cura ogni male. Un filo sottile lega la volontà all'ottenimento del risultato"
"riconosco quel che mi giova ma faccio quel che mi nuoce" Ovidio
"quando gli stolti vogliono evitare uno sbaglio, di solito ne fanno un'altro" Orazio



 Vita brevis. La lettera d'amore di Floria Emilia a Sant'Agostino


Vita brevis. La lettera d'amore di Floria Emilia a Sant'Agostino
Gaarder Jostein
TEA, 2009
€8,00

Jostein Gaarder - In uno specchio, in un enigma


Un meraviglioso Gaarder si affaccia in questo libro malinconico e intriso di un velo di tristezza, ma estremamente dolce e toccante. La storia è quella di Cecile, una bambina costretta a letto da una malattia terminale, che sa di essere malata, viene coccolata amabilmente dalla famiglia, ma che è pur sempre una bambina che ha voglia di fare, di giocare, di esistere. Così a Natale un Angelo busserà alla porta della sua cameretta e le farà compagnia, Ariel. Il libro è un dialogo tra il mondo terreno e quello immateriale, su base filosofica, come in tutti i libri di Gaarder. Cecile proverà a spiegare ad Ariel cosa significhi a vere un corpo, il sapore, i suoni, le sensazioni tattili, ed Ariel proverà a spiegare a Cecile cosa sono gli angeli, cosa siano l'anima, la spiritualità, l'essenza delle cose al di là del corpo. Un libro scritto per i ragazzi ma per tutti, di riflessione, d'amore, di livello. La bambina sogna o sta già vivendo la sua vita nell'aldilà? E l'angelo è arrivato nel momento giusto per prepararla a sognare? Molto, molto bello. 

"povera te! Dev'essere tremendo non credere alla persona con cui si parla.."
"nemmeno i tuoi pensieri possono sentire ciò che pensano.."
"nulla può essere assaporato prima di divenire parte del vostro corpo"
"non sempre si capisce completamente ciò che si fa"
"tu sei crudele, ed è per questo che sono qui"
"hai sollevato lo sguardo dal foglio su cui sei disegnata.."
"solo quando il buio è totale, l'oscurità accoglie completamente ogni raggio"
"l'eternità la si vede più chiaramente che mai nel mezzo della notte"

La gioia è una farfalla
che vola rasente il prato
ma il dolore è un uccello
dalle ali grandi, forti, nere:
ti sollevano sopra la vita
che scorre in basso, alla luce del sole,
tra il verde.
L'uccello del dolore vola in alto,
dove gli angeli dell'afflizione stanno in guardia
sull'accampamento della morte.

Edith Sodergran



 In uno specchio, in un enigma


In uno specchio, in un enigma
Gaarder Jostein
TEA, 2001
€8,00

Knut Hamsun - Sotto la stella d'autunno



Ancora un viaggio. Un uomo borghese che si toglie gli abiti e prova a vivere da lavoratore, a scendere un gradino più in basso, a cercare e tentare di ritrovare se stesso. Un uomo colto che riesce a vivere a un livello più basso, a relazionarsi con persone di ceto sociale inferiore..e ad essere altrettanto uomo, altrettanto stimato, altrettanto. Mi sono innamorata di questo personaggio, all'apparenza un po' snob, ma con tanto da dare. Parole semplici ed efficaci, più fatti che descrizioni di sentimenti, ma questi sono riassunti in poche ma essenziali frasi. Dopo un lungo percorso, cosa è rimasto? Cosa ti lascia dentro il cuore un'esperienza di vita più umana? L'uguaglianza totale degli uomini. Questi uomini che si relazionano, si tradiscono, si amano, si lasciano, si affrontano, si odiano. Questi uomini che è possibile frequentare ed amare soltanto..se li si capisce, la condivisione non basta. La frase finale è il clou del racconto, del passaggio, del viaggio. L'uomo che per i suoi scopi è disposto a tutto, anche a nascondersi dietro se stesso.
L'uomo che diventa noioso, spesso inutile. L'uomo che ti porta lontano, ti fa chiudere in te stesso, e ti fa sognare di partire di nuovo, per altri mondi inesplorati..di ovvia e forse patetica, ma profondamente agognata solitudine. 

"Signori nevrastenici, come esseri umani valiamo poco e anche come specie animale non siamo granchè. Così, un giorno, mi verrà a noia l'essere privo di coscienza e ripartirò di nuovo, verso un'isola"

Jostein Gaarder - La ragazza delle arance


Gaarder mi è entrato nel cuore fin dal primo libro che ho letto: il mondo di Sofia, il più noto a tutti. Ma Jostein riesce a trasmettere emozioni in tutti i suoi libri, che ho sempre trovato piacevolissimi. Una lettura più per ragazzi (o per giovani adulti, o per adulti rimasti un po' bambini), ma profonda, estremamente comunicativa ed arricchente.
La ragazza delle arance è una storia d'amore dolorosa. Quella tra un padre che non c'è più, e suo figlio. Il bambino cresce senza suo padre, ma da ragazzo ripercorre le sue emozioni leggendo una lunga lettera che il padre gli aveva scritto tanti anni prima, raccontandogli la sua storia d'amore con sua madre. Gaarder lascia sempre un po' di suspance nei suoi libri, ma chi lo conosce può immaginare prima dove voglia arrivare. E l'arrivo è sempre dolce e caloroso. Un libro se vogliamo triste, ma con una vena di ottimismo che non abbandona mai l'autore e si perde in una scia tenera e malinconica e se vogliamo magica. Il padre e il figlio, nonostante l'impossibilità reale, riescono ad entrare in contatto attraverso la scrittura, che è spesso e volentieri una salvezza.
Non il migliore libro di Gaarder, ma sicuramente molto piacevole. 

"la vita è una lotteria gigante dove si vendono solo i biglietti vincenti"
"non è mai troppo tardi per avere un risveglio"
"coloro che non sanno vivere ora non vivranno mai"
"la vita è breve per coloro che veramente riescono a capire che il mondo intero un giorno terminerà definitivamente"
Delicious Save this on Delicious

Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.