Visualizzazione post con etichetta Joe Lansdale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Joe Lansdale. Mostra tutti i post

Joe R. Lansdale - La notte del Drive-In 3

Ho cominciato con molta ansia e aspettative l'ultimo capitolo della trilogia Drive In di Lansdale. Il Drive In 1 mi aveva entusiasmata, il Drive in 2 mi aveva incuriosita verso la scena finale, anche se mi è piaciuto un po' meno (a parte alcune chicche lansladiane di notevole livello!). Ero spinta dai giudizi di Anobi e da alcune opinioni di amici che l'avevano letto: alcuni lo giudicavano meno bello, altri invece il migliore.

Drive In 3 si legge in una giornata, se avete tempo, ma al massimo in paio di giorni (e forse sono troppi) perché coinvolge talmente tanto che non riesci proprio a fermarti. In questo ultimo però, oltre all'aspetto horror che prevale nell'1, si fa luce fortemente la voce del Lansdale ragazzo, la scoperta, le influenze della letteratura per ragazzi, la voglia di conclusione e non conclusione del tutto, come se il destino che ognuno cerca non debba essere per nulla scovato! Oppure, quando inevitabilmente accade, dimenticato. 

Joe R. Lansdale - La notte del drive-in

La notte del drive in Lansdale
Questo libro mi è stato regalato da Claudia in occasione del nostro "viaggetto" alla prima edizione dello Sugarpulp di Padova. Andavamo a conoscere proprio Lansdale e quale occasione migliore per avere un colosso di romanzo come Drive-In autografato? Devo dire che ci ho messo un po' a leggerlo, avevo voglia di prendermi del tempo con calma perché me lo volevo gustare per bene, e mi ha veramente conquistata. Qualcuno dice che la serie Hap&Leonard è migliore ma, anche se ho letto soltanto una decina di romanzi di Lansdale, posso dire che drive in è sicuramente uno dei migliori!

Siamo in Texas (guarda un po'!), ed è venerdì sera. Un gruppo di ragazzi, appena finite le scuole superiori, non sa come passare la serata e decide di andare all'Orbit, un drive in enorme, per gustarsi la Grande Nottata Horror. Il programma prevede Ho fatto a pezzi la mamma, La casa, La notte dei morti viventi, Utensili per l'omicidio e Non aprite quella porta. Lansdale racconta con dolcezza la vita familiare di uno dei protagonisti, per poi esordire fin dalle prime pagine che, dall'Orbit in poi, niente sarebbe più stato come prima. 

Joe R. Lansdale - L'anno dell'uragano

Siamo in Texas, ovviamente. Siamo nel 1900. E siamo anche a Galveston, un'isola sulla costa texana che, in quell'anno, scomparve tra le onde dell'Oceano. Quella zona, molto colpita dagli uragani, aveva abituato i suoi abitanti con i suoi scherzetti. Ma quell'anno l'Atlantico decise di travolgere tutto, devastando ogni cosa.
In questo scenario si svolgono varie vicende, incentrate su quella principale: un combattimento tra pugili, un bianco e un nero. Galveston è sede di combattimenti clandestini anche tra uomini, dove ignobili personaggi pagano per la violenza, e anche per far morire qualcuno. Ma l'imprevisto è sempre in agguato. Lil Arthur, l'afroamericano che doveva essere sconfitto, vince incredibilmente, ed è il primo nero della storia a battere un bianco nella boxe. I grandi e sadici organizzatori non se ne fanno una ragione: il nero deve essere battuto a tutti i costi, anzi, deve morire. Così viene ingaggiato dalla terraferma Jim McBride, un delinquente violento e senza alcuna dignità. Il suo scopo è uno soltanto: uccidere Lil Arthur, ad ogni costo...

Joe R. Lansdale - L'ultima caccia

Lansdale è uno scrittore sorprendente. Riesce a passare dall'avventura, al romanzo, al pulp, all'horror, al giallo senza battere ciglio. Ma in ogni genere lascia la sua impronta, rendendo inequivocabile la lettura.
Questo romanzo di formazione e di avventura, vede come protagonista un ragazzino di 14 anni che sta diventando adulto e l'atmosfera di un altro famoso romanzo di Lansdale: In fondo alla palude. La palude è sempre quella, il ragazzino vive con la sua famiglia in una terra poco battuta, lontano dalla città, dalla scuola, dalla vita comune. Siamo però nel 1933, nel Texas affranto dalla Grande Depressione e Richard è soltanto un ragazzo, un ragazzo come tanti che sogna di diventare uno scrittore.

Joe R. Lansdale - Una stagione selvaggia

Una Stagione Selvaggia è il primo libro della serie Hap e Leonard ideata da quel pezzo di genio di Lansdale. Avevo ricevuto un commento in una recensione di un altro libro di Lansdale che diceva che Hap e Leonard non mi avrebbero delusa. E infatti è stato proprio così!
A detta dei fanatici, questo non è un romanzo eccezionale, ma io l'ho trovato molto interessante, in perfetto stile Lansdale e avvicente! Mi ha subito conquistata e credo che leggerò presto tutti i successivi della serie, nel corretto ordine!

Joe R. Lansdale - Freddo nell'anima


Il secondo libro di Joe Lansdale che leggo, più recente di Atto d'amore e decisamente diverso.
Una scrittura cruda che mi piace, a volte scurrile, senza mezzi termini, sfacciata, diretta. Qui, a differenza dell'altro romanzo, si nota la vena surreale dell'autore, compaiono individui strani, quasi da cartone animato, accanto a vicende impossibili. Nonostante ciò non mi sento di definire il libro fantascientifico, forse c'è un piccolo accenno, ma la lettura resta molto ancorata alla realtà e sembra che certe cose possano esistere davvero.

Joe R. Lansdale - Atto d'amore

Preso al volo da uno scaffale della biblioteca lungo una serie di romanzi firmati tutti Joe Lansdale. Vi capita mai di scegliere un libro a istinto? Con questo è stato così, non sapevo neanche chi fosse Lansdale. 
Ovviamente la lettura precedente, quella di Ellroy, mi aveva indicato la strada, dato che non amo molto il genere giallo. Lansdale mi ha però subito affascinata. Uno scrittore diretto, crudo, senza mezzi termini, molto descrittivo e che non si perde in chiacchiere inutili. 

Delicious Save this on Delicious

Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.