Visualizzazione post con etichetta Dacia Maraini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dacia Maraini. Mostra tutti i post

Dacia Maraini - La nave per Kobe


Questo libro, dedicato alla madre, ha un sottotitolo: "diari giapponesi di mia madre".
Non un diario, qualcosa di più. La Maraini ripercorre le vicende della sua famiglia, dall'infanzia all'adolescenza, attraverso un grande viaggio in nave che la porterà alla scoperta del Giappone. Ricorda Dacia, attraverso il quaderno di sua madre, ricchissimo di pensieri e fotografie, cartine tracciate, sorrisi. Una riscoperta delle prime emozioni, le prime parole, i primi passi, la scuola e il meraviglioso mondo della cultura giapponese, così diverso e affascinante. Dal viaggio sulla Conte Verde verso Kobe, a un viaggio interiore più profondo e toccante, tra il Mar Rosso, Bombay, Sumatra, Malacca, Manilla, Hong Kong, Shangai. 
Dedicato a chi possiede un'anima nostalgica, a chi ama la Maraini e vuole conoscerla meglio, a chi è affascinato e vuole lasciarsi conquistare da questo luogo lontano e misterioso che è il Giappone.

"come siamo incredibilmente fedeli a noi stessi pur cambiando tanto da non riconoscerci!"
"le attese sono serpenti che si snodano nella nostra mente addormentata"
"non potrei vivere senza leggere"

Dacia Maraini - La lunga vita di Marianna Ucria


Dopo anni di consigli di mia nonna mi sono decisa a leggere questo libro, che sinceramente mi ispirava poco. Mi piace la Maraini, la considero molto profonda e sensibile. Un libro che ho amato fin dalle prime pagine, un personaggio che nasce, cresce, diventa adulto in sordina. Marianna, questa bambina che diventa donna all'improvviso, che si trova davanti una situazione ingestibile, che non riesce ad affrontare e che le cambierà per sempre la vita. Marianna, una bambina sordomuta che ama, capisce, osserva ma non può parlare. Una bambina considerata diversa, a cui manca la voce, che si sforza, ma che poi lascia perdere e si rinchiude nella sua solitudine. Una bambina che diventa donna in fretta, a fianco dell'uomo che ha più odiato, e che sa condurre la sua forza interiore nella famiglia, nel rispetto, nei valori, contenendo rabbia, orgoglio, tristezza, infelicità soltanto per sè. Carattere, perseveranza, rigore, amore. Sentimenti amabilmente descritti in una storia dolorosissima e di profonda solitudine, ma che riesce a dare e a far sentire ancora speranza e voglia di vivere. 

"non sempre scappando si scappa davvero"
"l'azione è scelta e la scelta è necessità"
"i figli si vedono dai denti"
"è difficile amare qualcuno di cui non si conosce la voce"
"uscire da un libro è come uscire dal meglio di sè"
"lo sguardo alle volte può farsi carne"
"le risate sono un modo per farsi coraggio"
"è lei che ha perso tutto perdendo la voce"
"osservatrice disincantata della sua gente"
"i sogni sono in qualche modo più corposi della realtà quando diventano una seconda vita a cui ci si abbandona con strategica intelligenza"
"alle volte è l'amore degli altri che ci innamora: vediamo una persona solo quando essa chiude i nostri occhi"

Mio Marito - Dacia Maraini


Un libro che ho letto tutto d'un fiato. Racconti di vita, di morte, totalmente realistici e colmi di vita. La prima edizione del 1968..è ancora perfettamente attuale, intrisa di similitudini con la vita di oggi fino all'orlo.
Dacia non mi stupisce più, mi conquista in ogni suo libro e sfaccettatura.
Dodici racconti che aprono il cuore e come sempre, fanno riflettere.
Le mani, racconto di una donna che non sa e non trova quello che vuole, o che forse lo sa ma che non lo può ottenere..e non può far altro che rassegnarsi al proprio destino.
Mio marito, la storia di una donna completamente sottomessa a un uomo pazzo e sicuro di sè, sia come persona che come essere pensante.
Il dolore sciupa, una vicenda di due donne diverse e sole, che non sanno dove sbattere la testa se non consigliandosi la vita come meglio credono..in modo frivolo e stupido.
Le lenzuola di lino, altro racconto di donna sottomessa al proprio marito e alla sua giovane amante. Ma finchè gli altri non sanno, nulla è reale, nulla è vero.
Marco, attualissima storia di un ragazzo universitario, depresso, solo, che si sente inutile, ma anche di una compagna che non riesce a stargli vicino e ad aiutarlo.
L'albero di Platone, la storia inquietante di una ragazza che perde il compagno e non ricorda quando e come è successo..ma è tutto invece scritto nella sua testa.
Maria, la storia di una coppia di donne infelici, incapaci di comunicare, che si vogliono bene ma sono troppo immature per comprendersi.
Madre e figlio, la storia di un uomo-bambino trattato come un bambino dalla madre, che un giorno muore..e trattato come un bambino da una donna, che un giorno sposa.
E infine il mio preferito..il letargo. Quì Dacia si supera..descrive l'interiorità di una donna insoddisfatta e infelice, profondamente, in modo tenero, dolce, delicato e prorompente.
Un racconto che mi ha aperto il cuore, mi è entrato dentro come solo lei, la Maraini, sa fare.
Eccovene qualche passo:
"fino a pochi mesi fa mi paragonavo a una lumaca senza guscio. Infatti io strisciavo sulle cose, ferendomi ad ogni movimento, senza riuscire a sollevarmi su di esse. Della lumaca senza guscio avevo i movimenti lenti e orizzontali, il corpo allungato e goffo, inespressivo. In più ero come scorticata. Quello che strisciava e urtava e si intrideva delle cose, non era un corpo ben levigato e scivoloso, ma un corpo senza pelle, dalla carne scoperta e dolorante. Per questo io soffrivo e mi aggiravo ciecamente e ottusamente alla ricerca di un riparo senza mai trovarlo"..
Spero di avervi trasmesso la voglia di leggere questo stupendo libro, che lascia qualcosa dentro, la voglia e la tenerezza di sentire la vita, ancora una volta, degna di essere vissuta.
Delicious Save this on Delicious

Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.