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Tiziano Sclavi - Dellamorte Dellamore

Uno splendido Tiziano Sclavi, un libro che mi ha fatto totalmente innamorare della sua visione grottesca della vita e della morte. Un personaggio scuro, scurissimo, che precede di poco Dylan Dog. Un uomo chiuso in se stesso, nato a Buffalora, piccola cittadina lombarda apparentemente innocua e tranquilla, e mai uscito da Buffalora. Una laurea in biologia che non esiste, e un lavoro come custode al cimitero, accompagnato dal suo inseparabile compagno di avventura Gnaghi, lo scavafosse, e dall'ossessione per una donna viva-morta-vivissima che ama e amerà sempre.
Buffalora è un paese maledetto? Dopo la morte i cadaveri si risvegliano entro 7 giorni. Francesco Dellamorte, figlio di Francesca Dellamore, insieme a Gnaghi, spara in testa ad ogni morto che si rianima, per farlo morire per sempre.

Tiziano Sclavi - Nero.

Difficile trovare le parole per descrivere questo romanzo di Tiziano Sclavi: Nero, col punto. 
Dark, noir, thriller, surreale fino all'inverosimile. I personaggi si susseguono in modo scandito, freddo, staccato, come se li si stesse guardando dal vivo, da una pellicola. Le frasi sono essenziali e nessuna parola è di troppo. Le azioni si susseguono tra flash back e flash forward che lasciano a bocca aperta.
Troppo aperta, per quanto mi riguarda. Tiziano Sclavi è un autore unico, mi ha completamente conquistata e una piccola recensione di poche parole non può davvero esprimere tutta la mia ammirazione per la sua profondità. Fortemente condizionato da Edgar Allan Poe e dalla sua crescita, Tiziano si esprime al meglio nel personaggio di Zardo, un uomo vigliacco che vuole dimostrare a se stesso di essere di polso, ma che si fa irrimediabilmente travolgere dagli eventi, che lo schiacceranno inesorabilmente. Ma chi è Zardo? 

Tiziano Sclavi - Mostri

Un libro particolarissimo, sembra quasi un fumetto, scandito e di un realismo estremo. Un libro che va preso a nervi saldi, e non adatto a chi ama sognare. La realtà viene raccontata con profonda durezza e distacco, come d'altronde quello che è: ineluttabile.

La storia è quella di tre ragazzi malati e la loro vita raccontata tra le pareti di una stanza comune in ospedale. Le visite mediche, le colazioni, i pranzi e le cene tutti uguali, il giro degli studenti di medicina che a volte sono bravi a volte disastrosi...e i pettegolezzi di corridoio tra le infermiere, pazienti suicidi e profonda aspettativa sui risultati degli esami, che rendono la vita piena di speranza, anche quando la speranza è soltanto un sogno.


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Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.