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Archives for giugno 2012
Ho comprato Ninna Nanna di Chuck Palahniuk perché incuriosita dalla trama: Carl, uno stagionato quarantenne, vedovo e solitario, è un giornalista che si trova, per forza di cose, a dover lavorare su un reportage in seguito a misteriose e frequenti morti improvvise di neonati che colpiscono la sua città. Carl non ne ha assolutamente voglia, ma scopre, suo malgrado, che in ogni luogo di morte è presente un libro di filastrocche per bambini, aperto alla stessa pagina, quella della "dolce morte".
Carl incontra quindi Helen, un'eccentrica agente immobiliare specializzata in vendita di case che lei ritiene "infestate", con il piccolo particolare che ogni casa che Helen vende, poi fa sparire misteriosamente i proprietari...
Carl si convince che sia la ninna nanna a causare la morte dei bambini e decide di far sparire dalla circolazione tutte le copie esistenti negli Stati Uniti. Lavoro non da poco, soprattutto quando scopri che possono morire tutti e non solo i bambini, e la cosa può anche sfuggirti di mano se disgraziatamente tu dovessi imparare a memoria quella famosa filastrocca. Carl subisce il fascino della nenia africana, fino ad arrivare al punto di uccidere, inizialmente per sbaglio, poi per cospicua volontà, una serie di persone che intralciano il suo lavoro, la sua vita e perfino la sua strada!
Sinfonia di piombo è il nuovo romanzo di
Victor Gischler tradotto in Italia dall'abile mano di
Marco Piva Dittrich edito da
Revolver libri di Matteo Strukul, e non potevo lasciarmelo scappare! Copertina morbida (e disegno bellissimo!) con una fantastica eroina in primo piano (mi ricorda un altro romanzo!) e prezzo davvero competitivo: appena 13,50 per un vero cult.
Victor Gischler non mi stupisce più, i suoi libri sono eccezionali, una vera adrenalina di emozioni che ti fa correre fino alla fine. Questa volta la vicenda si snoda attraverso la vita di tre protagoniste d'eccezione: tre donne, tre sorelle, tre sicarie, durissime, un po' pazze e tremendamente carismatiche!
Siamo a NYC, Dan e Mike sono due fratelli sicari, ma durante un'esecuzione, Mike uccide involontariamente una bambina e si ritira nelle campagne dell'Oklahoma a coltivare vigneti. Vuole cambiare vita, la mala non fa più per lui, o forse lui è semplicemente cambiato.
Ho avuto il piacere di conoscere
Allan Guthrie durante uno
sugar tour che si è svolto questo maggio, al quale partecipava anche
Victor Gischler. Sono stata felicissima di rivedere
Victor e di scoprire anche Allan, che non conoscevo per nulla e che anzi mi aveva talmente incuriosita che l'ho quasi scambiato per
Palahniuk! All'incontro, svoltosi alla
libreria Lovat di Villorba, in
provincia di Treviso, c'erano anche
Matteo Strukul, direttore della
collana Revolver di BD dedicata al noir e
Marco Piva Dittrich, il traduttore. Li saluto tutti, per l'ottimo lavoro che portano avanti con passione!
Dietro le sbarre è dunque il mio primo romanzo di Allan Guthrie, che vede come protagonista Nick, un giovane ragazzo che lavora come secondino in un carcere. Nick non se la passa tanto bene con i colleghi, ha una fidanzata molto più grande di lui con la quale va e non va d'accordo e una bellissima bambina.
Oltre alle pressioni dei colleghi, Nick deve subire l'astio dei carcerati, fino a quando uno di loro non decide di usarlo per portare droga all'interno della struttura. Nick non ne vuole proprio sapere, ma quando uno sconosciuto comincia a dar fastidio alla moglie e alla figlia non gli resta altro che accettare...
Ho cominciato con molta ansia e aspettative l'ultimo capitolo della trilogia
Drive In di Lansdale. Il
Drive In 1 mi aveva entusiasmata, il
Drive in 2 mi aveva incuriosita verso la scena finale, anche se mi è piaciuto un po' meno (a parte alcune chicche lansladiane di notevole livello!). Ero spinta dai giudizi di
Anobi e da alcune opinioni di amici che l'avevano letto: alcuni lo giudicavano meno bello, altri invece il migliore.
Drive In 3 si legge in una giornata, se avete tempo, ma al massimo in paio di giorni (e forse sono troppi) perché coinvolge talmente tanto che non riesci proprio a fermarti. In questo ultimo però, oltre all'aspetto horror che prevale nell'1, si fa luce fortemente la voce del Lansdale ragazzo, la scoperta, le influenze della letteratura per ragazzi, la voglia di conclusione e non conclusione del tutto, come se il destino che ognuno cerca non debba essere per nulla scovato! Oppure, quando inevitabilmente accade, dimenticato.
Nota
Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.