Ogni volta che leggo un nuovo libro di Palahniuk mi ritrovo a pensare: quest'uomo è un genio. E' stato così anche per Rabbia che, a differenza di Ninna Nanna, il cui finale mi aveva leggermente delusa, mi è piaciuto tantissimo fino alle ultime pagine, anche se c'è stato un tira e molla progressivo che mi ha messo il dubbio per un po' nel corso della lettura...
Rabbia è scritto in modo particolarissimo. A parlare sono diverse persone sotto forma di testimonianze, non c'è un vero e proprio narratore ma sono tante voci, ognuna delle quali racconta la propria opinione su fatti e accadimenti di questo misterioso personaggio protagonista che, invece, non parla mai, dato che è morto. Ma si sa, quando muore qualcuno, anche chi non lo conosceva comincia a ricordare aneddoti nascosti che credeva di avere dimenticato...

