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Archives for febbraio 2012
Inutile dire che, nel comprare questo romanzo, io sia stata attirata, oltre dalla garanzia dell'autore, dal titolo. Questo gatto preso come pretesto di una relazione che sembra far acqua da tutte le parti ma che poi risulta salda come non mai, mi ha incuriosita e convinta nello sceglierlo. Un romanzo del 1966, da cui è stato anche tratto il film omonimo di Pierre Granier Deferre nel 1971, che ha visto i protagonisti, Simone Signoret e Jean Gabin, premiati al Festival di Berlino.
La storia è quella di Emile e Marguerite, una coppia attempata di coniugi in seconde nozze, molto diversi tra loro. Emile è un ex operaio, vedovo e nostalgico dell'allegra moglie morta troppo giovane, un uomo alla mano, forse un po' rozzo ma di buon cuore, tarchiato, sanguigno e amante dei gatti. Lei invece, magra e rachitica, rigida e pallidissima, era sposata con un musicista molto noto, una donna borghese ed elegante, che vive nel ricordo della rovina della sua famiglia (cui era perfino dedicata una strada della città), caduta in disgrazia per eccesso di buonismo.
La mia prima lettura di Palahniuk e già me ne sono innamorata. Un autore difficilmente collocabile in un genere, almeno da questo libro, in cui l'introduzione che presenta la trama è soltanto un pretesto per l'approfondimento di argomenti interiori molto profondi. E Palahniuk ci riesce molto bene, devo dire. Mi aspettavo infatti una descrizione più accentuata e forse maggiormente teatrale sulle "commediette da soffocamento", in realtà dentro il libro c'è molto altro, che colpisce e conquista.
Il protagonista è Victor Mancini, che si guadagna da vivere in modo un po' strambo, e arrotonda tramite tragicommedie riuscitissime: in poche parole se ne va al ristorante, finge di soffocare, viene incredibilmente salvato da qualche coscienzioso che, acquisendo un fantomatico senso alla propria vita, gli manda ad ogni anniversario della vicenda, un assegno di di gratitudine. Dopo poco tempo, Victor riceve l'assegno quasi quotidianamente, ma quei soldi gli servono per pagare la retta di una casa di cura in cui è ricoverata la madre morente.
Stelle di cannella è uno dei tanti libri per ragazzi scritti dalla talentuosa
Helga Schneider. Questo piccolo romanzo è ambientato nella
Germania pre nazista e descrive i cambiamenti avvenuti durante l'inizio del regime. Protagonista una famiglia come tante, con una particolarità importante: la mamma e la figlia non sono ebree, il papà e il figlio maschio sono ebrei. Sullo sfondo, a dare colore, un gatto, che colorato non lo è per nulla, dato che è nero. Korsakov, il padre di famiglia, è un noto giornalista ebreo che non ha peli sulla lingua. Dice tutto ciò che può dire, a qualunque costo, pur di difendere la sua dignitosa moralità. David, il figlio, fa le elementari e gioca spesso con il suo migliore amico Fritz, il figlio dei vicini di casa. E poi c'è la bella Helene, detta Lene, una giovane ragazza prossima al matrimonio. Il 1933 porta grandi cambiamenti alla società tedesca che, negli anni a seguire, promuoverà una campagna di massa sensibilizzando la gente all'anti semitismo.
Il mio periodo americano/noir non è ancora finito e, dato che sono sempre alla ricerca di nuovi titoli, ho preso questo libricino attirata dai trafiletti lusinghieri di Tom Waits e del giornale l'Espresso in copertina. Tom Waits afferma: "Leroy è uno scrittore fantastico. In questi anni così poveri e privi di grandi uomini, i suoi libri sono fra i pochi che resteranno nel tempo". L'Espresso invece: Per raccontare come l'affetto per una lumaca possa illuminare un'esistenza, ci vuole proprio una grande penna". L'editore è Fazi, che non mi dispiace.
Il volumetto è in realtà un breve racconto di 89 pagine con testo a fronte. Forse i commenti positivi si riferivano agli altri due libri di Leroy, che pare abbiano avuto molto successo, ma questo... che dire, questo mi ha lasciata perplessa. Soprattutto in seguito alle critiche che avevo letto!
Nota
Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.