Forse non è stata una scelta felice quella di approcciarmi alla lettura di Carlotto con questo libro. Le storie dell'Alligatore sono più easy e di più leggero impatto emotivo.
Massimo Carlotto è uno scrittore che ho appena scoperto e che mi piace. Ma troppo duro e nerissimo, soprattutto in questo libro. La narrazione è talmente veloce che non dà scampo, ti inchioda alla storia e lo fa in modo vorace, senza lasciarti il tempo di pensare a nulla se non al suo libro e a come finirà. Si legge in poco meno di un giorno, e per i più allenati, in qualche ora.
La storia di Silvano e Raffaello. Il primo vittima del secondo, un rapinatore dilettante che gli ha ucciso la moglie e il figlio e che, a distanza di quindici anni, gli chiede la grazia perché malato di cancro.






