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giovedì 29 aprile 2010

1 Emiliano Gucci - Un'inquilina particolare


La casa editrice Guanda è davvero una garanzia. Ogni volta che mi sono affacciata a un suo romanzo sono rimasta sempre contenta. Emiliano Gucci non lo conoscevo, è la prima volta che lo leggo, e anche se dalle critiche pare che questo non sia il suo romanzo migliore, l'ho trovato carino e dotato. Sa scrivere insomma, profondo e intelligente. 
In questo libro vengono descritte due personalità molto differenti. La prima quella di Giovanni, un ragazzo-uomo impacciato, inibito, vinto dalla psoriasi, che vive in modo scandito e predefinito, che pensa ancora alla sua ex che l'ha lasciato da anni..insomma, un uomo un po' sfigato. La seconda è Lù, ovvero Salvatore, un omone di due metri alto e grosso, un transessuale che irrompe nella sua vita, travolgendola completamente. I due si incontreranno, cominceranno a vivere insieme (pur non volendolo), finché la vita non li trascinerà in un'avventura pazzesca, li avvicinerà, li lascerà e li cullerà in un dolce sogno amorevole. 
Un libro facile ma abilmente scritto, che si fa leggere in fretta e scritto in due tempi. Nella prima parte è Giovanni a parlare, nella seconda Lù. Cosa che ho trovato carina e particolare, la vicenda scorre raccontata da due personaggi diversi completamente intrisi. La capacità di Gucci nel descrivere questi due caratteri è davvero speciale. Bravissimo dunque, molte dinamiche possono essere descritte soltanto se si è abbastanza profondi per poterle vivere e capire.
Un libro carino, che sicuramente consiglio.



Un' inquilina particolare


Un' inquilina particolare
Gucci Emiliano
Guanda, 2008
€15,00

mercoledì 28 aprile 2010

0 Rosshalde - Hermann Hesse


Hermann Hesse è il mio scrittore preferito in assoluto. La simbiosi che sento con lui è speciale. C'è sempre stata e io lo sento incredibilmente. Rosshalde è uno dei suoi libri più belli. Triste e malinconico, ma vitale. Una storia tra un uomo e una donna che non si capiscono, non si possono capire e non si capiranno mai. Un uomo e una donna che si sono amati e che hanno qualcosa che li lega profondamente, un figlio. Decidono di continuare a vivere insieme, per il bene del bambino, che cresce con loro, seppur loro riescono, in quella grande casa, a vivere le loro solitudini senza scalfirsi esasperatamente. Ma un giorno quel bambino si ammala, e tutto cambia. Il legame che li univa si spezza, inevitabilmente. Un libro di immensa riflessione, scritto con una capacità introspettiva unica e caratteristica di uno scrittore che lascia davvero il segno.


Rosshalde

Hesse Hermann

4 Jostein Gaarder - Vita brevis


La storia d'amore tra Floria Emilia e Sant'Agostino, avvenuta prima della sua conversione, immaginata e concretizzata (seppur a modo suo) da Gaarder. Una relazione travagliata e difficile, amorevolissima, un sogno. Interrotta dai dogmi della chiesa e da Agostino. Floria canta, d'amore e di dolore, invade ogni riga di questo libro gridando il suo inno alla libertà e lo fa con dolore, disperazione, passione, tenerezza. Una passione che ha portato anche alla nascita di un figlio, che ora Agostino vuole e non vuole. Ma Floria non accetta la rinuncia, non può sottostare a leggi umane, ma può vivere soltanto in un'esplosione di Amore. Ed è proprio un vero dibattito quello che intavola Gaarder, il concetto d'amore, che non può essere universale, che è sempre soggettivo, ma che coinvolge persone che amiamo e il nostro cuore. Non solo amore, ma anche Dio e la natura umana in primo piano nelle riflessioni di un uomo razionalissimo e una donna che, seppur vuole lasciare Agostino libero, non può accettare la fine imbastita del loro amore con rassegnazione. 
Che dire, l'idea è vincente, i sentimenti sono descritti splendidamente, Gaarder riesce a parlare con il cuore di un uomo e di una donna, in chiave sempre filosofica, aprendo mente e animo a riflessioni valevoli ed impeccabili. Uno dei suoi libri più belli.

"a colui che desidera molto, manca molto"
"è piacevole, di quando in quando, lasciarsi andare" Orazio
"credere è realizzare: la dedizione cura ogni male. Un filo sottile lega la volontà all'ottenimento del risultato"
"riconosco quel che mi giova ma faccio quel che mi nuoce" Ovidio
"quando gli stolti vogliono evitare uno sbaglio, di solito ne fanno un'altro" Orazio



 Vita brevis. La lettera d'amore di Floria Emilia a Sant'Agostino


Vita brevis. La lettera d'amore di Floria Emilia a Sant'Agostino
Gaarder Jostein
TEA, 2009
€8,00

giovedì 22 aprile 2010

1 Gianni Biondillo - Nel nome del padre


Letto tutto d'un fiato il mio secondo libro di Biondillo. Inutile, questo autore mi piace. 
La storia è quella di Luca, un uomo dedito al lavoro, che ama la sua famiglia, sua moglie, sua figlia e che un giorno viene lasciato. La moglie cambierà, si accanirà su di lui e gli impedirà, con scuse e banalità, di vedere la figlia. Una storia come forse tante, vista dall'altra parte però, dalla parte di un uomo, un marito, un padre, che soffre, che non ce la fa, che trova la legge sull'affidamento dei figli ingiusta e crudele. Un uomo che ha sempre creduto alla famiglia, volendosene costruire una e cercando di fare il meglio, di essere un buon padre considerando che il suo l'aveva perduto da bambino. Una storia che si ripete, tristissima, dura, forte, che lascia il segno, che permette una visione più ampia di come anche i papà possano sentirsi a non vivere quasi mai con i loro figli. Molto bello, molto toccante, a tratti fa arrabbiare per la capacità di trasmettere sentimenti vivi, reali, tristi, a volte rassegnati. Luca ce la farà, riuscirà a ritrovarsi e a costruirsi la sua bella famiglia, a superare momenti difficili, a vivere ancora. Grazie a se stesso, grazie a una donna diversa e molto più giovane di lui, grazie alla forza e prorompenza della vita che a volte non può che esplodere.
Molto bello, davvero da leggere.

"bisogna cambiare! Nulla rimane identico a se stesso"



 Nel nome del padre


Nel nome del padre
Biondillo Gianni
Guanda, 2009
€14,50

mercoledì 21 aprile 2010

0 Jostein Gaarder - In uno specchio, in un enigma


Un meraviglioso Gaarder si affaccia in questo libro malinconico e intriso di un velo di tristezza, ma estremamente dolce e toccante. La storia è quella di Cecile, una bambina costretta a letto da una malattia terminale, che sa di essere malata, viene coccolata amabilmente dalla famiglia, ma che è pur sempre una bambina che ha voglia di fare, di giocare, di esistere. Così a Natale un Angelo busserà alla porta della sua cameretta e le farà compagnia, Ariel. Il libro è un dialogo tra il mondo terreno e quello immateriale, su base filosofica, come in tutti i libri di Gaarder. Cecile proverà a spiegare ad Ariel cosa significhi a vere un corpo, il sapore, i suoni, le sensazioni tattili, ed Ariel proverà a spiegare a Cecile cosa sono gli angeli, cosa siano l'anima, la spiritualità, l'essenza delle cose al di là del corpo. Un libro scritto per i ragazzi ma per tutti, di riflessione, d'amore, di livello. La bambina sogna o sta già vivendo la sua vita nell'aldilà? E l'angelo è arrivato nel momento giusto per prepararla a sognare? Molto, molto bello. 

"povera te! Dev'essere tremendo non credere alla persona con cui si parla.."
"nemmeno i tuoi pensieri possono sentire ciò che pensano.."
"nulla può essere assaporato prima di divenire parte del vostro corpo"
"non sempre si capisce completamente ciò che si fa"
"tu sei crudele, ed è per questo che sono qui"
"hai sollevato lo sguardo dal foglio su cui sei disegnata.."
"solo quando il buio è totale, l'oscurità accoglie completamente ogni raggio"
"l'eternità la si vede più chiaramente che mai nel mezzo della notte"

La gioia è una farfalla
che vola rasente il prato
ma il dolore è un uccello
dalle ali grandi, forti, nere:
ti sollevano sopra la vita
che scorre in basso, alla luce del sole,
tra il verde.
L'uccello del dolore vola in alto,
dove gli angeli dell'afflizione stanno in guardia
sull'accampamento della morte.

Edith Sodergran



 In uno specchio, in un enigma


In uno specchio, in un enigma
Gaarder Jostein
TEA, 2001
€8,00

martedì 20 aprile 2010

0 Wassily Kandinsky - Sguardi sul passato


Ho comprato questo meraviglioso libro a Verona, dopo aver visto una stupenda mostra su Chagall, Kandinsky e Malevich. Se vi piace l'arte e amate Kandinsky, questo libricino è davvero carino e permette di capire un po' di più l'autore e le sue opere enigmatiche. Effettivamente senza guida avrei capito molto poco della mostra, e leggendo il libro si riesce a carpire l'essenza di questo pittore così affascinante e coloratissimo. Kandinsky parla a se stesso, si racconta, cerca di spiegare cosa l'ha colpito, cosa lo colpisce, dalla prima all'ultima volta. Il verde chiaro, il bianco, il rosso carminio, il nero, il giallo ocra i suoi colori preferiti, che appartenevano a oggetti del passato che può scorgere appena nella sua mente, ma che rivivono nelle sue tele. Il nero, il colore che l'ha conquistato in Italia, a Firenze, a Venezia, il giallo delle cassette delle lettere, l'azzurro dei tram, il rosso delle case e delle chiese. Le mostre a Mosca, i suoi pennelli, le spatole, le tele, il bianco avorio del legno "umido e dolce". L'arte in parole semplici, un po' simile a una religione, e l'uomo, simile a uno scarabeo, che "agita le mandibole con una muta angoscia, afferra il più lieve fuscello che gli si presenta, credendo di vedervi la sua salvezza". L'autore, il pittore, l'uomo, l'artista. Molto bello.

"nostra madre Mosca dalle pietre bianche e dalla cupole d'oro"






lunedì 19 aprile 2010

1 Francis Scott Fitzgerald - Tenera è la notte


Dopo aver letto Il Grande Gatsby mi sono innamorata di Francis Scott Fitzgerald. Tenera è la notte l'ho però letto molti anni dopo, e il mio cuore si è aperto ancora di più. Ho trovato un autore molto vicino all'animo femminile, romantico, dolcissimo, ma tremendamente reale. La storia di Dick e Rosemary, davvero delicata e tenerissima, l'amore che sboccia in silenzio ma che non può vivere silenziosamente nei loro cuori, le vicende che ne conseguono, la ricchezza che si intravede in ogni angolo, la bellezza. Il modo di scrivere di Fitzgerald conquista ad ogni riga, Rosemary è una figura bambina stupenda, generosa, di una bellezza che affascina. E l'amore travolgerà, nonostante la differenza d'età, fino alla sua amara conclusione. Bellissimo! E degna di nota la traduzione di Fernanda Pivano.

"spesso era più facile recitare una commedia che ascoltare quella di un altro"
"quando una bambina riesce a turbare un signore di mezza età..le cose vanno male"
"le donne sono necessariamente capaci quasi di tutto nella loro lotta per la sopravvivenza, e di rado si convincono di essere responsabili di una colpa maschile come la crudeltà"
"tante cose importanti nella vita incominciano in un modo che pare casuale"
"o si pensa o gli altri devono pensare per noi, e toglierci potere, pervertire e disciplinare i nostri gusti naturali, incivilirci e sterilizzarci"
"quando la gente viene tolta dalla sua mediocrità, perde la testa"
"per uno scienziato non scrivere è una confessione di debolezza"
"i nuovi amici spesso possono divertirsi di più insieme dei vecchi amici"
"è meglio essere freddi e giovani che amare"
"il fascino andava adoperato"
"non sei più isolato, ma credo che tu debba toccare la vita per spiccare il salto da essa"
"sono stanca di non saper niente e di sentirmelo ripetere continuamente"
"era così difficile tornare indietro per andare da qualche parte"
"spesso l'uomo può recitare davanti alla donna la parte del bambino disarmato, ma non riesce quasi mai a condurla a termine, quando si sente un bambino disarmato"
"ciascuno fuggiva dall'altro respirando soltanto in quanto vi era davanti uno spazio azzurro, un cielo non visto dall'altro"
"sono una donna e il mio compito è di tener le cose unite"
"non si sa mai esattamente quanto spazio si occupi nella vita della gente"
"i migliori contatti sono quelli di cui si conoscono gli ostacoli e pure si vuole conservare un rapporto"
"non si può mai sapere come ci si è sentiti una volta"
"la razza inglese è la più equilibrata del mondo"
"la gioventù chiama gioventù"
"i letti di morte rendono la gente molto stanca"
"gli oggetti dovrebbero appartenere a coloro a cui piacciono"
"siamo una lugubre eco riflessa da un muro crollato"
"la gente che vive sola si abitua alla solitudine"
"a volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere"
"la guardia più forte è posta ai cancelli del nulla. Forse perchè la condizione di vuoto è troppo vergognosa per venir divulgata"
"non sai che non si può far niente per gli altri?"
"scorrerò la sapienza intera e sceglierò qualcosa da studiare a fondo, così potrò aggrapparmici se andrò di nuovo in pezzi"
"abiteremo vicino ad una spiaggia calda, dove prenderemo il sole e dove potremo essere giovani insieme"
"un uomo deve imparare molte cose e quando non è più in grado di imparare diventa uno qualunque: si tratta di arrivare al potere prima che questo avvenga"
"il mio garbo è un trucco del cuore"




 Tenera è la notte


Tenera è la notte
Fitzgerald Francis Scott
Einaudi, 2005
€12,50

0 Andrea De Carlo - Pura Vita


Ho sempre amato la scrittura poetica di De Carlo, la sua insistenza nel descrivere i moti d'animo, le conflittualità interiori, i rapporti con gli altri e le persone diverse da noi. Purtroppo Pura Vita mi ha delusa. Lo stile di De Carlo, inconfondibile e amabile, diventa ripetitivo a lungo nei suoi libri e in questo ancor di più. Un dialogo praticamente tra padre e figlia, due generazioni lontanissime seppur vicinissime, che non riescono a capirsi. Ancora un viaggio on the road in cui un padre prova ad avvicinarsi alla figlia, che appare distante e scostante. Alla fine i due saranno più uniti, più vicini? Si saranno almeno un po' capiti oppure ciò che li lega (e li legherà) sarà sempre l'affetto e il vincolo familiare? Non mi è piaciuto, e dopo questo ho smesso di leggere De Carlo. Purtroppo ho trovato il tentativo un po' patetico..e l'impressione che ho avuto è stata quella di un uomo non padre che tenta di descrivere la paternità come la vede una persona esterna, cioè come non la vive. Peccato.

"mi muovo di continuo perchè sono fermo nelle situazioni. Passo da un posto all'altro e da uno stare fermo all'altro"
"gli uomini vogliono attenzione per quello che fanno o che hanno, non per quello che sono. Le donne invece solo per quello che sono"
"è l'unicità che sta diventando rara"
"chiunque voglia qualcosa con tanta intensità, lo fa per compensare qualcos'altro che gli manca"
"alcuni difetti sono solo ombre di qualità"
"sentimenti senza parole"



giovedì 15 aprile 2010

0 Mario Barbon - Non ho rincorso le farfalle


Un libro comprato a Postioma, in provincia di Treviso, quando ero poco più che adolescente, e mio padre mi parlava a lungo di Mario Barbon. L'autore, che non conosco di persona, è un ragazzo costretto in sedia a rotelle, che ha scritto questo libro a macchina con i piedi.
La sua vita racchiusa dietro una sedia a rotelle, la sua esperienza dolorosa, le delusioni nell'amicizia e nell'amore, la solidarietà, gli ospedali, gli istituti, le sue canzoni e soprattutto i pellegrinaggi a Lourdes. Un uomo diverso seppur uguale, un ragazzo che, da bambino, non ha rincorso le farfalle come tutti gli altri bambini, ma ha saputo accettare la sua vita, e renderla speciale proprio per la sua unicità. Un libro bellissimo e toccante. 



martedì 13 aprile 2010

0 Aleksandr Ikonnikov - Ultime notizie dal letamaio


Un libro carino, una serie di racconti che posso fornire uno spaccato della Russia di una volta e forse anche di quella di oggi. L'autore è ironico ma serio, descrive i personaggi comici con serietà assoluta. Da essi emerge il cittadino russo, il lato umano, i suoi valori..che possono lasciare un po' perplessi i lettori che la Russia non la conoscono per nulla. Il russo medio viene descritto come un gran bevitore di vodka, ingenuo, vizioso, per nulla lavoratore, ma anche inventivo, amichevole, di spirito. La Russia è Russia insomma, e guai a chi la cambia, il popolo non è abituato ai cambiamenti. La Festa dell'Indipendenza quindi può rivelarsi un felicissimo evento, ma anche tragico, o l'arrivo della Coca Cola potrebbe sconvolgere una Russia che lo smaltimento dei rifiuti non sa neanche cosa sia. Anche studiare è a volte difficile, essere donna, lavorare è troppo faticoso, e se rifiuti della vodka tutti ti guarderebbero storto e si domanderebbero se sei russo davvero. Racconti semplici e divertenti che possono dare l'idea di una mentalità che non conosciamo e possiamo solo immaginare..raccolti in un libro davvero geniale e che, in alcuni punti, fa sorridere. 

"il suicidio è un peccato, ma tormentare se stessi e gli altri, come fanno gli infelici, è un peccato ancora più grave"

lunedì 5 aprile 2010

2 Enrico Brizzi - La vita quotidiana a Bologna ai tempi di Vasco


Un libro che ho comprato affascinata dal titolo e poi con Brizzi sapevo di andare un po' sul sicuro. La storia di Bologna raccontata da lui, dal 1974 al 2008, anno di uscita del libro. Una Bologna che ricorda un po' l'Italia di tutti noi nei racconti giovanili dell'autore, dagli scout alle prime canzoni di Vasco, dai Mondiali di Calcio del 1982 ai giri in città durante gli scioperi a scuola, quando andare in centro era un po' come andare all'estero. E ho rivissuto con lui una parte di Bologna che mi ha conquistata totalmente, quella dell'università, della prima indipendenza, delle scoperte, della cultura fascinosa in una città che dà senza chiedere troppo in cambio e che ti rimane attaccata dentro come una seconda pelle, se la sai comprendere ed amare. Le parole si fanno quasi nostalgiche, da un'infanzia segnata da canzoni (inopportune) di Vasco, a un'adolescenza attraversata dai principali cantautori doc Guccini, Dalla, se vogliamo Morandi, ma anche (aggiungiamolo) Luca Carboni. Una crescita in banchi universitari dove Umberto Eco era il tuo professore, e potevi vantarti con gli amici di avere un suo autografo nel libretto, dove il voto sembrava quasi una dedica speciale solo per te! E ancora la musica, ma anche il mondo del giornalismo, della politica, di una Bologna che cambia nella vita quotidiana e nei cuori della gente. Un Brizzi brillante, nostalgico, parla di sè e anche della sua città. Chi ci ha vissuto non può non amare Bologna, ricordarla con affetto, stringerla a sè come quando pensi a un amore bello, bellissimo e giovane, che forse hai perduto ma che ti ha lasciato dentro tanta dolcezza. Una Bologna diversa si affaccia nelle ultime pagine e negli ultimi capitoli di questo libricino che si fa leggere in fretta: stanca? Bistrattata? Delusa? Amareggiata da chi non la capisce più, la vuole cambiare (ma non la può dimenticare)? Una Bologna ancora autentica, dove regna uno stadio meraviglioso (e unico nel suo genere), una torre dritta e una pendente, Piazza Maggiore e la Fontana del Nettuno, ma anche Via delle Bombe (dove una volta viveva Vasco), una via inesistente, tramandata e che solo chi c'è passato conosce. Uno scorcio quasi sentimentale, intriso di bellezza e profondità. Unico neo la parte politica, troppo esaltata da parte dell'autore, dichiaratamente di sinistra. Quasi forzata. Chi a Bologna c'è vissuto sa cosa intendo. Ma rimane sempre il cuore quello da scoprire, e la tenerezza di chi riesce ad amare una città che si fa amare per quello che è. Perchè Bologna è sempre Bologna.  

"quando incontro qualcuno che scuote la testa e dice che Bologna non è più quella frizzante e anticonformista di una volta, vorrei domandargli piccato: perchè te si? Hai ancora il sorriso e il cuore leggero di quando avevi vent'anni?"

"camminando, la memoria porterà a galla cose che credevamo di avere dimenticato. Ci arriveranno in visita volti, voci, ritornelli lontani, e ovunque saremo ci sentiremo a casa, al riparo dal sole che martella la pianura bionda di grano e dalle raffiche di vento che sferzano le creste dell'Appennino, sotto i portici pieni di musica della nostra città femmina"

giovedì 1 aprile 2010

1 Gianni Biondillo - Per sempre giovane


Gianni Biondillo è stato una scoperta per me, attraverso questo libro preso a caso da uno scaffale impolverato. La storia è quella di un gruppo di ragazze musiciste (una chitarrista, una tastierista, una bassista, una batterista), tutte vent'enni di Milano, che partecipano a un concorso musicale molto famoso, che cambierà a tutte la vita. Un libro piacevole e che si fa leggere in fretta e che, se conoscete un po' il mondo della musica e delle band (specialmente giovanili, ma che sono e saranno giovani per sempre!) non potrete non lasciarvi cullare da ricordi e nostalgia. Un mondo visto come lo si vede a vent'anni, quando è pieno di speranza, quando ci si sente forti e imbattibili ma si è anche estremamente fragili. Quattro ragazze che sperano, sognano, suonano con una carica emozionale pazzesca, ma si emozionano, piangono e non si danno mai per vinte. Mai. Perchè il mondo della musica è spietato, ma se la musica la senti dentro, ti salva da qualunque cosa e ti farà sentire unita e unica come mai a lei e a chi la sente come te. Per sempre.

Carino, scorrevole, facile, semplice. Sicuramente invoglia a leggere anche gli altri dell'autore.

Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.