Daniel Pennac - Signori Bambini


Amo Pennac, il romanziere però! Questo libro è uno di quelli che non possono mancare nei cuori di chi ama leggere e nelle librerie di chi colleziona libri!
La storia di tre ragazzini delle medie, che hanno un insegnante di francese (l'italiano nostro) molto spigoloso, che non fa altro che pretendere in modo smisurato, senza dare soddisfazione, senza rispetto, senza sensibilità. 
I ragazzini vengono sorpresi a prenderlo in giro, e il professore gli darà da fare un tema, nel quale devono immaginare di essere adulti e di vivere al posto dei loro genitori..e i loro genitori diverranno bambini.
I tre ragazzini, tra un avvenimento e l'altro, scrivono il tema..e si ritrovano adulti davvero, dovendo anche badare ai loro genitori..divenuti bambini!
Ma..anche il professore sarà un bambino..e qui mi fermo!
Un libro che incuriosisce, in cui le riflessioni non mancano, sono sempre taglienti come solo Pennac sa fare, ma anche molto profonde e ricche, veramente eccezionali.
Un romanzo che colpisce, che non può che scaldare il vostro cuore!

Una cosa carina di questo romanzo è che Pennac e il suo amico regista Pierre Boutron si sono messi d'accordo. Pennac avrebbe scritto il romanzo, Boutron avrebbe fatto il film! Dopo l'uscita dei rispettivi lavori..avrebbero discusso e si sarebbero goduti le differenze! Fantastico!
Peccato che il film non sia stato tradotto in lingua italiana.

Gridare Amore dal centro del Mondo - Kyoichi Katayama


Ho comprato questo libro veramente incuriosita, per quanto ne hanno parlato..e anche perchè mi piaceva la copertina (lo ammetto, lo faccio spesso, mi lascio trascinare dai disegni!).
Una storia d'amore finita male, non il mio genere, troppo poetica, troppo forse patetica.
Due ragazzini che si innamorano, si scelgono, lei si ammala, poi muore, lui la ricorderà sempre ed andrà nella terra dove lei ha sempre desiderato di andare, l'Australia, a spargere le sue ceneri.

Riflessioni semplici, molto incentrate e adolescenziali, scritte anche in modo scorrevole e piacevole..ma la storia è troppo lacrimevole, troppo poco stilistica, a mio avviso povera.
Una lettura dunque piacevole e non impegnativa, il classico libricino da spiaggia..che può lasciare spunto per riflessioni profonde sì, ma che non è, purtroppo, nonostante la grande pubblicità, esso stesso una riflessione profonda.

"quando la conversazione langue si percepisce il peso del silenzio"
"comprendere non significa utilizzare"
"giorni d'estate, notti d'inverno, dopo 100 anni, sarò da te"
"non c'è nulla di più utile che amare le persone"
"chissà cosa rende più felici: vivere con la persona che si ama o continuare ad amarla vivendo con un'altra"

Walter Veltroni - Il disco del Mondo


Ho comprato questo libro incuriosita dalla figura di questo misterioso musicista, Luca Flores, che non conoscevo. Un libro con un dvd (che il mio pc non legge). Purtroppo non ne sono rimasta entusiasmata. Ho trovato un Veltroni eccessivo, molto profondo si, capace e in grado di trasmettere emozioni, ma eccessivamente forzato. Il libro è un lungo racconto, con fotografie, della vita di Flores, musicista incompreso, se vogliamo depresso, diverso dagli altri, che non trova pace. E da musicista..posso capirlo perfettamente. Ma la versione data dall'autore non mi convince. C'è solidarietà, affetto..ma non trovo alcuna comprensione dell'animo. Un'insoddisfazione non si può ridurre a depressione, dolore..è un qualcosa che riguarda l'anima, che ti porti dentro, non è soltanto una sconfitta di fronte a fatti tragici avuti nella vita..che, chi più chi meno, tutti abbiamo avuto. Un musicista malinconico, triste, solo..ma geniale.
Certo il libro lascia diversi spunti di approfondimento, ti fa venire voglia di ascoltarne la musica, ma il pezzo tanto decantato da Veltroni..mi ha messo addosso una tristezza malinconica quasi lacerante. Sono impressioni. Mie impressioni. Il libro può infatti piacere e non piacere. A me ha lasciato poco, perchè dentro me la distanza tra l'autore e il suo amato Luca..è parsa infinita.

Daniel Pennac - Come un romanzo


Un libro meraviglioso per un autore brillante ed intelligente, che sente la letteratura, l'elevatezza umana e i principi come mai.
Un libro che è in realtà una canzone d'amore, una dedica d'amore all'arte, alla scrittura, a un qualcosa che uno può soltanto sentire dentro, ed esserne rapito, conquistato, sciogliersi in un brivido di piacere che non si può, non si deve, spiegare a parole.

Scritto con la solita ironia tagliente di Pennac, è un libro che và assolutamente letto. Di quelli che ogni riga è fantastica! Lo spolperete in poche ore, ritrovando voi stessi ad ogni parola, perchè l'amore per la letteratura, per la scrittura, per la poesia, si sente tutto ed è incredibilmente trasmesso con un linguaggio semplice e scorrevole.

Un grande Pennac, grandissimo. Uno dei suoi libri più belli.

"leggete per vivere!" Flaubert
"quando si è assaggiato il fascino e il conforto della grande letteratura se ne vuole sempre di più. Si comincia allora a leggere per proprio conto"
"una lettura ben fatta salva da tutto, compreso da se stessi"
"quel che abbiamo avuto di più caro lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo"
"Amare vuol dire far dono delle nostre preferenze a coloro che preferiamo"
"noi siamo abitati da libri e da amici"
"l'uomo che legge ad alta voce ci eleva all'altezza del libro"
"il tempo per leggere è sempre tempo rubato (come quello per scrivere ed amare). Esso dilata il tempo per vivere"
"la lettura è come l'amore, un modo di essere"

Marcela Serrano - Antigua, vita mia


Un romanzo fantastico per una sensibilissima e profondissima Marcela Serrano.
Incredibile quanto questa autrice conosca l'animo umano femminile e sia capace di descriverne i sentimenti in modo così autentico.
Antigua, vita mia è un Romanzo che ti entra nel cuore, nell'anima, dentro. E ti conquista, totalmente. Dedicato alle donne, scritto per le donne, la storia di due donne che si perdono, si ritrovano, si riconquistano. Perchè il destino gioca sempre per due, verso la ricerca della nostra felicità. Possono due donne amarsi così tanto da non potersi staccare, da potersi ritrovare interiormente soltanto insieme? Ed ecco che una Marcela incredibile racconta l'amicizia femminile come raramente se ne parla, come la si vive davvero.
Un dramma sul dramma, delusioni, amori, famiglie, incomprensioni, dominate sempre e comunque da quella spiritualità che possono dare soltanto certe città al mondo, come Antigua

"la verità è austera, non si dà pena"
"la realtà del vano di una porta"
"che bello sarebbe se tutte le sale da pranzo si trasformassero in bagni"
"no, non ci sono, non ci sarò, non voglio esserci"
"scappiamo dal grigiore, scappiamo via"
"non c'è rimedio all'amore che ho dentro"
"sulla terra nessuno è solo quando canta" R. Alberti
"a volte però la tristezza vince l'ironia"
"l'angoscia paralizza, il dolore fa crescere"

La Mia Vita - Marc Chagall


Un libro, una poesia, un Amore. 
Amo Chagall, amo la sua arte, la sua dolcezza, magia, irrequietezza, solitudine, tenerezza, malinconia, tristezza. Amo tutto di quest'uomo che è riuscito ad imprimere se stesso come mai sulla tela. Ho trovato Ma Vie per caso, non sapevo neanche che esistesse la versione italiana del libro, ed è stato Amore, una stupenda storia d'amore tra me e lui! Ho desiderato, pagina per pagina, che il libro non finisse mai, che non ne finisse la magia, mescolata alla realtà, alla vita, all'essenza. Ma il libro, come ogni libro, è finito..e mi ha lasciato dentro una dolce melodia.


E se covano i lupi - Paola Mastrocola


Amo la Mastrocola, sono di parte. Questo romanzo, il seguito di "Che Animale Sei", è intriso d'amore e di dolcezza. Un romanzo per ragazzi ancora una volta, ma dei ragazzi che devono essere un po' adulti per capirlo. Un Romanzo insomma.

La storia è sempre quella della papera che però ora è sposata con il suo lupo. Una papera che diventerà mamma e che ha paura. Un lupo che deve essere marito, uomo e padre, spaventato, spaventatissimo, ma che non lo dà a vedere perché lui è e sarà il capofamiglia. 

Una madre che lascia così le sue uova nel nido, ma un nido che verrà covato da un lupo. Lei parte, viaggia, cerca di fare quello che ha sempre sognato, da sola, e che sente ormai, con l'arrivo dei piccoli, inafferrabile. Lui, un lupo filosofo e sognatore, scrittore e solitario, si cerca un posto tranquillo per poter covare senza essere disturbato, ma incontrerà l'amico della sua vita.

Un romanzo a lieto, anzi lietissimo fine. I due capiscono che devono essere adulti, lei torna, lui perde le uova ma poi le ritrova..e vissero tutti felici e contenti, con tre figlioletti, mezzi papera, mezzi lupo. 

Una metafora scritta davvero con arte semplice e piacevole, una Mastrocola che si addentra nei sentimenti, paure e difficoltà umane della vita in modo intelligente e con sensibilità.
Sicuramente da leggere, da far leggere, da regalare.

"...mentre il lupo, seduto immobile a covare, trova l'amico della sua vita..."

Ernest Hemingway - Addio alle armi


Ho letto per la seconda volta questo libro, mi è tornata la voglia, il desiderio di Ernest. E per la seconda volta sono rimasta affascinata, appagata e desolata.
Si, il libro non finisce bene, anzi direi, finisce malissimo, ma è anche il realismo di questo autore che amo in modo particolare che mi colpisce sempre, ad ogni frase, ad ogni sentimento.

Ernest si racconta, come in ogni suo libro d'altronde, e lo fa con freddezza, rigidità, schiettezza, sincerità a volte talmente diretta che sembra quasi priva di emozioni. Ma le emozioni ci sono eccome, anche se dette con frasi fatte maschili, anche se prive di sorrisi o palesate, emergono in tutta la loro chiarezza e rendono la lettura piacevolissima.




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Nota

Questo blog rappresenta una raccolta di opinioni personali e pertanto soggettive. Le foto delle copertine sono tutte tratte da web.