La storia di un ragazzo di una famiglia del sud che si trasferisce con la madre a Torino, dove inizia a frequentare le scuole superiori. Un ragazzo che si sente inadeguato, per la mentalità diversa e la societàfrivola, così lontana da quella del suo piccolo paesino dipescatori. Così nascono conflitti, la distanza dal padre (rimasto giù a lavorare per mantenerli), ilcambiamento in questa fase delicata di crescita, il primo amore, la durezza della scuola, che appare decadente nei confronti della conoscenza, agli occhi di un ragazzo speranzoso e intelligente. Purtroppo concordo perfettamente con la Mastrocola, che descrive la discesa della nostra società nella cultura. E spesso succede anche che i giovani spinti da amore e volontà, vengano repressi o gli venga totalmente tolto l'entusiasmo. Il titolo è proprio azzeccato! Una barca nel bosco. La storia di gran parte di noi incompresi!
Lo scrittore personaggio rivive attraverso la sua infanzia e poi nella più adulta età tutte le suggestioni del linguaggio della montagna. Leggende, storie, esperienze, fantasmi individuali e collettivi di un mondo che si sta perdendo. L'incanto e la ferocia, la bellezza e il timore che soltanto la montagna può offrire agli uomini. Sullo sfondo, come indelebile insegnamento, la tragedia del Vajont. Mauro scrive in maniera semplice ed immediata, dura e compatta. Lascia il segno, come la sua personalità tormentosa. In questo libro ci sono una serie di racconti dei boschi e della sua piccola terra, distrutta dalla distruzione. Non importa che se ne parli o meno, in ogni riga trapela sempre un'amarezza indelebile. Molto carino, dà anche parecchie informazioni sulla vita degli artigiani del luogo dei loro misteri!
Un altro libro interessante di Mauro. Sempre ricco come quello sopra di racconti e leggende dei luoghi della sua vita e crescita, raccontati con amore ed efficacia. Le parole diventano profonde e taglienti, ricordano tragedie della quotidianità vicina e lontana. La profondità si fa largo tra le righe apparentemente "povere". Ma è proprio per questo che conquista! Con piccole descrizioni di cose di tutti i giorni, fino a renderle poesia!
Un libro di una tristezza e di un'ipocrisia assolute. A parte che chiamarlo libro mi sembra eccessivo..la storia è quella di un uomo che decide di vivere per strada..parla di sentimenti..ma come per il libro sopra..descritti da chi NON NE SA PROPRIO NULLA! E non ci vuole un genio per capirlo. ORRENDO!
Purtroppo!
Nota
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